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Settantamila euro per le manutenzioni in città
Lavori affidati a una ditta che interverrà ogni volta che sarà necessario
ROSIGNANO. É di 70mila l'importo stimato dall'amministrazione comunale per interventi di manutenzione straordinaria degli immobili destinati ad impianti sportivi di propria competenza.
«Premesso – si legge nella determinazione 888 del 31 dicembre scorso – che il Comune dispone di una notevole consistenza patrimoniale immobiliare; dato atto che molti di essi soffrono della mancanza protratta nel tempo di interventi mirati di manutenzione volti ad eliminare le più svariate problematiche presenti dovute al normale invecchiamento tecnico dei fabbricati stessi e considerato che l'unità Manutenzioni, causa la ristrettezza di mezzi e di personale, non è in grado di assolvere completamente a tale compito», la delibera definisce la necessità di avvalersi di un'impresa che assicuri l'idoneità tecnica e l'affidabilità dell'intervento.
Un accordo quadro da concludere con una ditta, che verrà individuata tramite gara informale, che di volta in volta, grazie quindi ad un'assegnazione a monte, potrà intervenire laddove l'amministrazione riterrà necessario, per un importo massimo di 70mila euro.
«In pratica – ha spiegato l'assessore al bilancio e vicesindaco Daniele Donati – tramite un accordo quadro si dice che il soggetto affidatario potrà fare interventi a chiamata di manutenzione straordinaria degli immobili comunali sia nel capoluogo che nelle frazioni destinati ad impianti sportivi, senza ricorrere, ogni volta che sarà necessario, ad una nuova gara, permettendoci quindi di velocizzare i tempi».
Qualora invece gli interventi dovessero superare la cifra stabilita dovranno essere individuate sia le specifiche risorse che un'apposita gara come nel caso dei lavori al Palazzetto dello Sport di Rosignano che da maggio chiuderà per sei mesi per permettere una completa ristrutturazione dell'immobile. Un intervento di riqualificazione per il quale l'amministrazione pagherà circa 600mila euro. «La scelta dell'operatore economico – si legge ancora nella determinazione 888 firmata dall'ingegner Andrea Immorali – con cui concludere l'accordo quadro sarà effettuata mediante consultazione di almeno cinque imprese tramite gara informale».
La copertura finanziaria dell'intervento, di 70mila euro incluso il costo dell'Iva al 22%, «è garantita dall'introito dei proventi derivanti dal rilascio di permessi a costruire e relative sanzioni – conclude la determinazione - ad oggi accertati in bilancio».
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