La littorina in chiave turistica
Riparbella, passa dalle Pro loco l’alleanza tra la costa e l’entroterra
RIPARBELLA. Una festa provinciale delle pro loco per scoprire i prodotti locali e il ripristino del treno Cecina-Saline a scopo turistico. Entrambi i progetti sono in cantiere e vedranno la luce prima dell’estate negli auspici di Renzo Meini, presidente provinciale delle Pro loco della provincia di Pisa. A quest'ultimo lavora personalmente per valorizzare i borghi e le produzioni tipiche.
«L’idea è ripristinare la vecchia littorina da Cecina a Saline e poi raggiungere Volterra a scopo turistico – spiega – abbiamo pensato di effettuare un servizio d'estate, quando le scuole sono chiuse e il treno può essere usato appositamente per questo, una o due volte a settimana. In accordo con il presidente provinciale delle Pro loco di Livorno, Roberto Creatini, volevamo partire da Vada e Cecina per unire il mare all’interno. Abbiamo un accordo con Trenitalia che, salvo il consenso della Regione, prevede che le 14 Pro loco della Val di Cecina possano offrire pacchetti turistici per visitare borghi e monumenti del nostro patrimonio. Un pacchetto comprenderebbe sia il biglietto del treno che il trasporto con bus navetta, le visite guidate e il pranzo nei ristoranti. Inoltre prevederemo soste alla stazioni della linea con banchetti per l’acquisto di prodotti tipici di qualità».
Il turista andrebbe così alla scoperta del Museo Guarnacci di Volterra o alle miniere di Montecatini Val di Cecina trascorrendo una giornata tutto compreso tra paesaggio, cultura e tipicità. «La filosofia è favorire il trasporto con il treno seguendo la vecchia viabilità locale e quello su bus, per limitare l’uso delle auto in un’ottica ecologica», aggiunge Meini. Alla valorizzazione dei prodotti del territorio tende l’inedita Festa provinciale della Pro loco, che si svolgerà a Pisa prima dell’estate, interpellando le 43 Pro loco pisane per creare una vetrina delle tipicità, una mostra-mercato aperta più giorni dove si possono trovare prodotti come il pane di Montegemoli, il miele di Casale o lavorazioni storiche come l'alabastro di Volterra.
Federica Lessi
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