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Caos Tari, i commercianti sono sul piede di guerra

Caos Tari, i commercianti sono sul piede di guerra

Confcommercio punta il dito contro un regolamento che non è condiviso Chiste: «Incontro urgente per rendere equa la tassa dal prossimo anno»

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ROSIGNANO. «Avevamo avvisato per tempo l’amministrazione comunale che l’applicazione della Tari avrebbe avuto un impatto sui cittadini e sulle imprese in alcuni casi molto forte.

Sapevamo che il passaggio da Tarsu a Tari sarebbe stata una cosa non semplice e poco simpatica. Eppure, non siamo stati né coinvolti né consultati, durante la stesura del regolamento». Così interviene la Confcommercio di Rosignano per bocca di Domenico Chiste che annuncia un incontro con i responsabili del comune a metà gennaio: «alla luce di tutto quanto sta accadendo – dice Chiste – degli operatori che ci stanno contattando anche in questi giorni di festa per esternare il loro malumore circa le bollette che devono pagare, abbiamo chiesto e ottenuto, assieme alle altre associazioni di categoria, di aprire il tavolo delle trattative. L’incontro è stato fissato per martedì 13 gennaio. L’obiettivo è quello di studiare i provvedimenti possibili per una applicazione equa della tassa per l’anno 2015».

«Per essere chiari – dice Chiste – la legge è nazionale, esiste da anni e impone ai Comuni di coprire il 100% dei costi relativi alla raccolta e smaltimento rifiuti. Il problema è che siamo giunti alla fine dell’anno, proprio durante le feste, senza conoscere il regolamento sulla Tari approvato in consiglio comunale; è difficile comprendere come si sia giunti a calcolare la tassa e sul sito Internet del Comune non sono state pubblicate le tariffe». Fatto, questo, che nei giorni scorsi hanno sottolineato anche alcuni cittadini, in rivolta contro bollette elevatissime.

« Da qui – dice Chiste – il disorientamento di chi si è trovato a pagare cifre elevate senza capire i calcoli e i coefficienti applicati per arrivare a tali importi. Alcuni settori, come bar, ristoranti e stabilimenti balneari, hanno avuto un aumento del 50%». Bollette che, opportunamente fotografate, stanno girando anche su Facebook.

«Ci sono tante cose da verificare – conclude Chiste- come l’applicazione del 100% della parte variabile della Tari alle aziende stagionali che, essendo tali, non producono rifiuti per dodici mesi l’anno. Ovviamente, durante l’incontro del 13 gennaio, al di là della difficile applicazione della tassa, ci sarà da valutare il costo di smaltimento dei rifiuti e mettere in campo tutti i provvedimenti necessari per un’applicazione più equa. Sarà necessario anche studiare tutte le misure che possono portare ad un aumento della quota di raccolta differenziata premiando con sconti le aziende che possono risultare virtuose».

Alessandra Bernardeschi

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