Italia
Palazzetto dei congressi pronto a riaprire
Martedì l’inaugurazione, ecco in anteprima come appare l’edificio simbolo della città, dopo la lunga chiusura forzata
CECINA. Poltrone verdi per la platea, bianche per i banchi consiliari, nuove pavimentazioni chiare, impianti di climatizzazione adeguati alle norme. Il nuovo palacongressi si presenta ai cittadini completamente rinnovato.
Il primo impatto, entrando nella grande sala al primo piano, rimane l’affresco firmato da Sirio Bandini negli anni 70, simbolo dell’edificio, che è il punto cardine del centro cittadino dal lontano 1863. Quell’affresco reca una frase di Bertold Brecht quanto mai attuale: “Se si deve cantare nei tempi oscuri, allora si deve cantare dei tempi oscuri”.
Dopo quasi sei anni di chiusura, tra cantieri aperti e interrotti, lavori a singhiozzo e lunghe polemiche, finalmente il palacongressi riapre. Lo abbiamo visitato in anteprima, offrendo ai lettori un video e foto di come apparirà martedì. La data ufficiale della riapertura al pubblico infatti è fissata per martedì 23 dicembre: alle 14 la sala del palazzetto, il Comune vecchio per i cecinesi, ospiterà la seduta del consiglio comunale con il taglio del nastro della Sala consiliare intitolata a Primetta Cipolli. Quindi alle 17 il Joyful gospel Ensemble terrà un concerto, e alle 18 inaugurazione ufficiale e brindisi con la cittadinanza.
Per Cecina un momento importante. Il palacongressi è infatti un punto di riferimento fondamentale: posto nel cuore della città, in piazza Guerrazzi, è da sempre la sede del consiglio comunale, ma è anche luogo di ritrovo per incontri culturali e politici, assemblee studentesche, eventi pubblici. La scorsa settimana è stata anticipata l’apertura della sala espositiva, anche questa completamente rinnovata, che per l’occasione ospita la mostra collettiva di Natale di Claudio Carotenuto.
I cantieri avviati alla fine del 2009 sono ripresi l’estate scorsa dopo anni di lavori a singhiozzo. Mesi di desolazione, con le impalcature deserte e gli attrezzi da lavoro transennati sotto il porticato.
I lavori di ristrutturazione sono lievitati di circa 100mila euro, arrivando a poco meno di 600mila euro, compresi i costi per l’acustica. Mentre gli arredi sono stati acquistati grazie a una donazione della Fondazione culturale Geiger.
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