Il presidio
«Ho seguito le norme Se il Comune vuole dica sì all’apertura»
Brogi, il dirigente che ha bloccato l’attività teatrale «I tecnici erano preoccupati per la sicurezza del pubblico»
ROSIGNANO. «Mi sono limitato a seguire la normativa». Vincenzo Brogi, dirigente che con na lettera ai gestori dell’Ordigno ha di fatto chiuso la struttura alle porte di Vada, spiega i motivi di questa decisione. «Alcuni pensavano -spiega - che ci sarebbe stata una proroga per l’adeguamento alle norme antincendio a inizio settembre, in verità non è stata accordata. Si è provato ad attendere un po’, ma questo rinvio non è avvenuto, e ad oggi non c’è ancora. Tra l’altro il fatto che venga inserita nel decreto Milleproproghe a fine anno è un sentito dire e non una certezza». Brogi spiega che dopo essersi confrontato con i tecnici dell’amministrazione, «che mi hanno fatto presente come al momento ci fosse forte preoccupazione, soprattutto perché l’Ordigno è un locale con forte presenza di pubblico, in particolare in questo periodo natalizio in cui la struttura sarebbe stata molto frequentata per spettacoli di bambini, ho ritenuto necessario prendere questa decisione per la tutela dei cittadini». Brogi sottolinea inoltre di essersi trovato «in una situazione spiacevole, anche perché io non sono né un tecnico del Comune né ho possibilità di pianificare spese per lavori pubblici». Il dirigente del settore Qualità della vita insiste nel dire che «se poi l’assessore Domenici - aggiunge Brogi - ritiene che il locale potesse restare aperto, sarà lei a rispondere di queste affermazioni e ad assumersi le responsabilità. Lei e il sindaco possono revocare il mio atto e autorizzare l’apertura. Ma in realtà mi pare che al di là dei discorsi non sia stato fatto nulla». Brogi, da dirigente esperto e appassionato del settore culturale, concorda sul fatto che la chiusura del teatro sia grave, ma spiega che l’attività potrà riprendere se davvero ci sarà una proroga. «Altrimenti - conclude - il teatro resterà chiuso fino al termine dei lavori di adeguamento».
Anna Cecchini
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