Il presidio
Incendi: 179 in undici mesi
Cecina, in occasione della patrona Santa Barbara il primo bilancio 2014 dei vigili del fuoco
CECINA. Con poche ma significative parole, don Marco Fabbri celebra Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco e della Marina militare. La chiesa della Santa Famiglia ha ospitato autorità civili e militari, oltre ai rappresentanti dell’Avis comunale di Cecina. I pompieri, come gli altri corpi, sono uno dei punti fermi della nostra società. I dati parlano per loro: basta sapere che, fino ad ora, gli interventi complessivi sono 788, di cui 179 relativi agli incendi.
Insomma, una mole di lavoro non comune, che impegna le squadre in situazioni a rischio. Don Marco ha approfittato della ricorrenza per ampliare la riflessione ricordando che il dono più grande ricevuto dall’uomo sono la vita e la libertà personale. Questo per spiegare che esistono professioni in cui la vocazione e la spinta interiore sono indispensabili per poterle svolgerle. Poi la parola è passata ai rappresentanti dei vigili del fuoco e della Marina militare.
Il 2014, che tra meno di un mese si concluderà, ha visto i pompieri impegnati nei casi più difficili, anche in giro per l’Italia al momento in cui la Liguria e parte della Toscana sono state flagellate dalle alluvioni. Il bilancio per il momento è questo: 32 interventi sugli incidenti stradali, 307 per danni d’acqua, 32 salvataggi in mare, 31 soccorsi diretti alle persone, 179 incendi e altro. Totale: 788 servizi, destinati però a crescere, visto che alla fine dell’anno mancano più di tre settimane.
«Pensiamo – hanno detto in chiusura i responsabili dei pompieri e della Marina – anche ai nostri colleghi caduti sul lavoro oppure per colpa delle malattie. E riflettiamo». Con la benedizione di don Marco e l’impegno di chi, un giorno e una notte dietro l’altra, garantisce con professionalità la sicurezza dei cittadini.(m.f.)
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