Il presidio
Cardiologi, pediatri e Cup via alle Case della salute
La ristrutturazione del modello sanitario locale parte da Guardistallo e Donoratico. Lucchesi: «Fondamentale assicurare più servizi sul territorio»
CECINA. Medici di base, specialisti, infermieri, pediatri, personale addetto al sociale e dipendenti amministrativi. Questi i professionisti che saranno attivi nelle case della salute di Donoratico e Guardistallo, le prime di una lunga serie che l’Asl 6, nel rispetto delle normative regionali, ha intenzione di avviare su tutto il territorio di sua competenza. Capofila di questa esperienza saranno appunto le comunità di Donoratico e Guardistallo (per tutti i paesi collinari), come ha chiarito Paolo Lucchesi direttore della Società della salute della Bassa Val di Cecina. «È un importante traguardo - dice Lucchesi - che racchiude un lavoro multidisciplinare sul territorio. L’ospedale, è bene ricordarlo, copre una parte della sanità, quella acuta, ma è sempre più necessario che il territorio sia in grado di accogliere e gestire le cronicità».
Le Case della salute dovranno appunto assolvere a questo fondamentale compito, così da garantire servizi sanitari di prossimità e tamponare il sempre crescente numero di accessi impropri al pronto soccorso oltre che il proliferare di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche anch’esse non sempre mirate.
«L’avvio di questa esperienza - spiega Samuele Lippi, neo eletto presidente della Società della salute della Bassa Val di Cecina - per me è motivo di soddisfazione, anche perché troppo spesso si pone scarsa attenzione all’importanza dei servizi sanitari sul territorio. Invece strutture come queste permettono di seguire i cittadini, accompagnandoli in un percorso sanitario continuativo».
In pratica nelle nuove Case della salute i cittadini troveranno un team di professionisti che garantiranno continuità nel seguire la salute dei singoli pazienti e integrazione con i servizi sociali. Dai prelievi del sangue, alle ecografie, a visite pediatriche e cardiologiche i residenti di Guardistallo (e degli altri paesi delle colline) come quelli di Donoratico potranno contare su una serie di servizi sanitari volti a monitorare continuamente il loro stato di salute, in un’ottica che vede come attori principali i medici di famiglia, anello di raccordo tra pazienti e Asl.
La prima ad essere inaugurata, il 10 dicembre alle 10,30, sarà la Casa della salute di Donoratico, all’interno dell’attuale distretto sanitario in piazzale Europa. «Qui ci saranno tutte le specialistiche - dice Lucchesi - invece per il momento manca la medicina d’iniziativa. La struttura avrà un potenziamento tecnologico».
Analoga organizzazione, volta a seguire passo dopo passo i singoli cittadini nelle cure delle loro patologie, anche per la Casa della salute di Guardistallo, che sarà inaugurata il 19 dicembre alle 15,30 e sarà negli attuali locali che ospitano gli ambulatori, in via Roma. «Negli anni - spiega Sandro Ceccarelli, sindaco di Guardistallo - dagli attuali tre ambulatori vorremmo arrivare a sei. Per questo servizio, particolarmente importante dove ci sono molti anziani come appunto nei paesi collinari, ringrazio tutti i soggetti che hanno collaborato».
A Guardistallo, come dice Franco Berti, coordinatore sanitario della Società della salute, «già esistono il servizio Cup e la medicina di iniziativa. Adesso la struttura viene integrata con specialisti (geriatra, cardiologo, ortopedico), assistenti sociali, nuovi mezzi diagnostici come un nuovo ecografo e lo spirometro».
Lucchesi ha annunciato che a breve prenderanno corpo anche le altre Case della salute. Prima di tutto quella di Rosignano, e poi nella zona della Val di Cornia e nel capoluogo»
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