Muore d’improvviso mentre va in mensa
Natale Comparoni, lavoratore della Siticem, si è accasciato sulle scale. Era conosciuto come “il sindaco dei Polveroni”
ROSIGNANO. Si è accasciato al suolo mentre stava salendo le scale per andare a pranzo nei locali della mensa all'interno dello stabilimento Solvay. È morto per un malore improvviso, molto probabilmente un arresto cardiaco, Natale Comparoni, dipendente di 57 anni della Siticem (azienda che segue anche appalti all'interno del parco industriale). Un decesso inaspettato, che ha lasciato sotto choc i compagni di lavoro, accorsi in massa alla mensa Solvay non appena si è diffusa la notizia del malore.
Erano appena trascorse le 12 di ieri quando Comparoni, insieme ad alcuni colleghi, ha deciso di andare in mensa, nei locali all'interno del perimetro dello stabilimento. L'uomo ha cominciato a salire le scale senza particolari problema, ma a un certo punto ha avuto un forte mancamento e si accasciato al suolo, cadendo all’indietro. I colleghi dietro di lui, che hanno capito subito che le condizioni dell'amico erano gravi, hanno provato a sorreggerlo ma l'uomo è andato giù in un attimo, sbattendo anche la testa.
Immediato l'allarme al medico e alla squadra di soccorso interna all'industria Solvay, che in pochissimo sono arrivati nell'edificio che ospita la mensa. E hanno tentato di tutto per provare a salvare Comparoni. Poco dopo, a sirene spiegate transitando dall'ingresso di porta a Castiglioncello, è arrivata anche un'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano, con medico a bordo. Anche i volontari e il personale sanitario dell’ambulanza hanno provato a rianimare per oltre venti minuti l'uomo, che da svariati anni per la Siticem si occupava di manutenzione elettrica. Non c'è stato niente da fare, Comparoni è deceduto per morte naturale, probabilmente a causa di un arresto cardiaco fulminante.
In Solvay si sono precipitati anche Rosalba, la moglie di Comparoni, insieme ai figli, contattati non appena l'uomo si è sentito male. La notizia ha lasciato senza parole non solo amici e colleghi di lavoro, ma l'intera comunità di Vada, dove Comparoni abitava da sempre, tanto che da molti era conosciuto come “il sindaco dei Polveroni”, visto il suo forte legame con il quartiere alle porte di Vada. Era un uomo allegro, socievole e aveva una particolare passione per svariate forme di arte. Lui stesso si definiva un libero pensatore, e nel tempo libero amava dipingere e preparare sculture.
Il funerale di Natale Comparoni, che è curato dalla Fondazione Pubblica assistenza di Rosignano, si tiene oggi alle 15 nella chiesa di Vada, poi il corpo sarà tumulato nel cimitero della frazione.
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