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Decisa la sterilizzazione ma da mesi non viene attuata

Decisa la sterilizzazione ma da mesi non viene attuata

La storia di Cinzia e delle nutrie della Mazzanta (una nella foto) parte a febbraio 2014, quando comincia a portare da mangiare ai castorini, con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica. Da...

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La storia di Cinzia e delle nutrie della Mazzanta (una nella foto) parte a febbraio 2014, quando comincia a portare da mangiare ai castorini, con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica. Da allora molti avvenimenti si sono susseguiti sull'onda dell'interesse suscitato da una storia così particolare. Il dibattito sulle nutrie della Mazzanta prosegue e la storia arriva fino a Milano. Nel mese di marzo Samuele Venturini, biologo milanese esperto di questi animali, propone il metodo di sterilizzazione denominato “Buccinasco”. A luglio le nutrie sembrano spacciate, a causa di un'ordinanza della provincia di Livorno che ne stabilisce l'abbattimento.

Sempre a luglio il sindaco emette un'ordinanza con cui stabilisce il divieto di dare cibo alle nutrie. Nel mese di agosto il biologo Venturini arriva a Rosignano, andando a studiare direttamente il caso della Mazzanta, proponendo di collaborare con Renato Ceccherelli, direttore sanitario del centro Cruma Lipu di Livorno.

Sempre in agosto passa al Senato una modifica della legge 157/92, che toglie la tutela come specie protetta alle nutrie, lasciando il potere di decidere ai singoli comuni. Nei mesi successivi partono raccolte fondi sul territorio per provvedere alle spese per la sterilizzazione degli animali, ma a seguito degli episodi di maltrattamento avvenuti la somma raccolta viene investita nelle operazioni fatte per tentare di salvare gli animali aggrediti. A metà novembre l'amministrazione di Rosignano si pronuncia in favore della misura ecologica delle sterilizzazioni, scongiurando l'abbattimento. Fatto sta che ad oggi la sterilizzazione non è partita.(s.t.)

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