Il Tirreno

la polemica

Ripascimento a sud del porto i 5Stelle contrari: Sos dune

di Paolo Federighi

SAN VINCENZO. Per il locale meetup (il sito internet) del Movimento Cinque Stelle (M5S) vi sarebbero “voci di corridoio” (non specificate) secondo cui il progetto di protezione della costa della...

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SAN VINCENZO. Per il locale meetup (il sito internet) del Movimento Cinque Stelle (M5S) vi sarebbero “voci di corridoio” (non specificate) secondo cui il progetto di protezione della costa della Provincia di Livorno, che interessa anche il litorale di Rimigliano, sarebbe in procinto di diventare un piano di ripascimento della spiaggia a sud del porto. Il M5S si oppone a tale eventualità evidenziando i danni causati al litorale dall’opera portuale. «I sistemi di recupero dunale e retrodunale – sostiene il meet up -, il taglio dei rami pericolanti a possibile riciclo per la protezione della duna, la ripopolazione delle piante, il taglio controllato del bosco ante spiaggia, il recupero di vialetti aperti dal passaggio selvaggio di turisti poco attenti, l’impianto di sistemi sopra spiaggia che potevano permettere altri accessi per disabili, il recupero del vecchio poligono di tiro a sud del parco di Rimigliano, con l’eliminazione della parte di asfaltatura usata per macchinari o altre diavolerie militari, al di là delle polemiche poteva giovare al parco. Oggi, secondo voci di corridoio, questo piano, criticato per la cifra esosa, potrebbe trasformarsi in un’ulteriore opera di ripascimento di una zona a sud del porto. Possibile?» I danni alla spiaggia sanvincenzina conseguenti alla realizzazione del nuovo porto, sarebbero stati analizzati anche alla recente giornata del Gruppo nazionale per la ricerca sull’ambiente costiero (Gnarc) di Ferrara. «Alla giornata Gnarc di Ferrara – sostiene il M5S -, Fanny Kihlgren (Iuss Pavia) ha ben illustrato l’impatto distruttivo sull’evoluzione della spiaggia in seguito all’ampliamento del porto, con un nutrito record storico che ha permesso di comparare la linea di riva con quella di decenni fa. Chiediamo all’amministrazione se le voci siano tali o meno. Se vi fosse la possibilità di dirottare tali fondi su un ennesimo ripascimento, oltre ad un altro spreco di denaro pubblico (si parla di circa 700mila euro), il danno per l’ambiente marino crescerebbe portandosi dietro la distruzione collinare con accumulo di macerie in mare. Auspichiamo – conclude il meet up - che ciò sia frutto di fantasia e che l’amministrazione dimostri buon senso nella salvaguardia del patrimonio naturalistico, fonte di turismo, invece di continuare la strada della devastazione dello stesso intrapresa dalla scorsa giunta».

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