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Prelievi del sangue, in attesa anche le urgenze

Prelievi del sangue, in attesa anche le urgenze

Proteste al distretto sanitario. Renzo Giusti, presidente del Mutuo soccorso, lancia l’allarme: «L’Asl 6 si lamenta per le fughe a Pisa, allora organizzi meglio il servizio»

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Analisi ematiche urgenti, prescritte per permettere ai medici dei pazienti di stabilire se e come far loro proseguire certe terapie, che invece sono state rimandate alla tarda mattinata. Tanto che alla fine alcuni cittadini in coda hanno cominciato a protestare e qualcuno, avendo urgenza di effettuare il prelievo, ha preferito andare all’ospedale di Cecina.

A raccontare il caos della gestione prelievi è, tra gli altri, Renzo Giusti, presidente del Mutuo soccorso di Rosignano Marittimo, l’associazione che ha tra le mansioni quella di accompagnare alcuni cittadini ad effettuare le analisi del sangue. «Dovevo fare un prelievo urgente - spiega - come del resto faccio abitualmente da tempo. Finora la gestione dei prelievi urgenti (confermati da ricetta medica) era separata, nel senso che la mattina presto il cittadino arrivava al distretto e aveva un percorso diverso rispetto agli altri in attesa. La risposta arrivava entro mezzogiorno». Nei giorni scorsi, secondo Giusti, il percorso dedicato alle urgenze non ha funzionato correttamente. Anzi, ci sono state magagne per la gestione globale dei prelievi, anche quelli programmati. «Allo sportello Cup - dice - mi hanno detto di tornare il giorno dopo, io ho chiarito il concetto di urgenza e mi hanno detto che il prelievo avrei potuto farlo alle 10,30. Faccio presente che erano le 7,20». Giusti non si è perso d’animo e ha deciso di fare alcune commissioni e poi tornare in via Aldo Moro. Dove, poco dopo le 10, ha trovato il caos. «Alle 10,30 - spiega - quando era il mio turno con ricetta urgente, chiamavano a fare i prelievi i cittadini che, non urgenti, avevano l’appuntamento alle 7,30. Significa che c’erano ore di ritardi nei prelievi. Il presidente del Mutuo soccorso lancia l’allarme. «Così non è possibile andare avanti - termina - L’Asl 6 non vuole che le persone vadano a fare analisi, esami e visite a Pisa, - conclude - anche perché questo implica una spesa per l’azienda sanitaria livornese. Ecco, allora devono organizzarsi meglio».

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