Il Tirreno

Caos prelievi del sangue In attesa anche le urgenze

di Anna Cecchini
Caos prelievi del sangue In attesa anche le urgenze

Renzo Giusti, presidente del Mutuo soccorso, lancia l’allarme sulla gestione «L’Asl 6 si lamenta per le fughe a Pisa, allora organizzi meglio il servizio»

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ROSIGNANO. Caos nell’organizzazione dei prelievi del sangue al distretto sanitario di via Aldo Moro. Analisi ematiche urgenti, prescritte per permettere ai medici dei pazienti di stabilire se e come far loro proseguire certe terapie, che invece sono state rimandate alla tarda mattinata. Tanto che alla fine alcuni cittadini in coda hanno cominciato a protestare e qualcuno, avendo urgenza di effettuare il prelievo, ha preferito andare all’ospedale di Cecina.

A raccontare il caos della gestione prelievi è, tra gli altri, Renzo Giusti, presidente del Mutuo soccorso di Rosignano Marittimo, l’associazione che ha tra le mansioni quella di accompagnare alcuni cittadini ad effettuare le analisi del sangue. Ieri mattina Giusti era al distretto di via Moro per motivi personali. «Dovevo fare un prelievo urgente - spiega - come del resto faccio abitualmente da tempo. Finora la gestione dei prelievi urgenti (confermati da ricetta medica) era separata, nel senso che la mattina presto il cittadino arrivava al distretto e aveva un percorso diverso rispetto agli altri in attesa. La risposta arrivava entro mezzogiorno, così da permettere al paziente di stabilire, sulla base dei risultati ematici, come impostare le terapie farmaceutiche».

Ieri mattina, e secondo Giusti anche nei giorni precedenti, il percorso dedicato alle urgenze non ha funzionato correttamente. Anzi, ci sono state magagne per la gestione globale dei prelievi, anche quelli programmati. «In passato l’iter per le analisi non urgenti - spiega Giusti - prevedeva di andare allo sportello Cup e ottenere, per i giorni successivi, un appuntamento per il prelievo. Finora l’orario prefissato per il prelievo era rispettato, con uno scarto di una decina di minuti». Da alcuni giorni invece il sistema è andato in tilt. «Non solo per le urgenze - spiega il presidente del Mutuo soccorso -, ma anche quello dei prelievi regolari».,

E poi Giusti, che appunto ieri si è presentato con la ricetta per analisi ematica urgente, racconta la sua esperienza. «Allo sportello Cup - dice - mi hanno detto di tornare il giorno dopo, io ho chiarito il concetto di urgenza e mi hanno detto che il prelievo avrei potuto farlo alle 10,30. Faccio presente che erano le 7,20». Giusti non si è perso d’animo e ha deciso di fare alcune commissioni e poi tornare in via Aldo Moro. Dove, poco dopo le 10, ha trovato il caos. «Alle 10,30 - spiega - quando era il mio turno con ricetta urgente, chiamavano a fare i prelievi i cittadini che, non urgenti, avevano l’appuntamento alle 7,30. Significa che c’erano ore di ritardi nei prelievi. Così sono andato agli sportelli e ho detto che io le analisi andrò a farle a Pisa, dove in tre ore si fa tutto compreso il viaggio». Giusti spiega che a decidere di lasciar perdere sono stati anche alcuni volontari di associazioni che ieri avevano acccompagnato i pazienti a fare le analisi al distretto rosignanese. «C’è chi ha deciso di andare a Cecina - ricorda- e alle 10,30 era già tornato, con in mano il referto del prelievo urgente».

Il presidente del Mutuo soccorso lancia l’allarme. «Così non è possibile andare avanti - termina - Da quando allo sportello Cup c’è anche personale della Nuovo Futuro c’è disorganizzazione, gli orari degli appuntamenti non vengono più rispettati. Il personale nuovo non è ancora abbastanza pratico e quindi si creano problemi». Infine Giusti lancia una provocazione. «L’Asl 6 non vuole che le persone vadano a fare analisi, esami e visite a Pisa, - conclude - anche perché questo implica una spesa per l’azienda sanitaria livornese. Ecco, allora devono organizzarsi meglio».

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