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«Penso a una Provincia che sia un coordinamento»
Franchi dopo l’investitura di tutto il Pd per la conquista di Palazzo Granducale «Candidatura istituzionale, in queste elezioni stop agli scontri fra partiti»
ROSIGNANO
«La mia non vuole essere una candidatura di parte, ma prettamente istituzionale. In queste elezioni non si deve rovesciare lo scontro tra i partiti, dato che il ruolo del presidente dovrà essere quello di coordinamento e collegamento tra i sindaci e gli amministratori in genere». Il giorno dopo l’investitura ufficiale a candidato del Pd per la corsa a Palazzo Granducale Alessandro Franchi mostra di non voler alzare i toni della competizione. Anzi sottolinea addirittura di essere «per l’abolizione totale delle Province, ovviamente nell’ambito di una riforma complessiva degli enti locali».
Fatto sta il candidato democratico per la scalata a Palazzo Granducale è proprio lui, come è stato ufficializzato mercoledì sera durante la festa dell’Unità di Livorno alla presenza di buona parte dei sindaci della provincia. «La mia candidatura - spiega Alessandro Franchi - non nasce in contrapposizione a niente e nessuno, ma nell’ottica di un coordinamento istituzionale».
Ma perché i vertici Pd, locali e regionali, sono andati a convergere sul nome del primo cittadino di Rosignano? Franchi si schermisce, dicendo che non spetta a lui dare questo tipo di spiegazione e che «c’è stato un lavoro coordinato dalla segreteria regionale, in una situazione particolarmente complicata come è quella del nostro territorio, che ha due Federazioni».
Quanto alle competenze ricorda di essere al secondo mandato e di aver comunque avuto un’esperienza simile a quella che attende il presidente della “nuova” Provincia: «Ho fatto il coordinamento dei 10 sindaci della Bassa Val di Cecina, e credo che il ruolo del residente della Provincia debba essere proprio quello di collegamento fra gli amministratori comunali».
«Quella sul mio nome - prosegue il sindaco di Rosignano - è stata una convergenza unanime e condivisa, legata anche ai risultati elettorali che ho ottenuto, che sicuramente sono stati molto positivi in termini di voti».
Nella sua corsa verso la conquista di Palazzo Granducale il primo cittadino esalta la “sua” Rosignano. «È uno dei comuni più importanti del territorio - dice Franchi -, è centrale ed ha nel suo piccolo tutte le caratteristiche che contraddistinguono la provincia di Livorno: grande industria, piccole e medie aziende, commercio, agricoltura, turismo. Diciamo che è un comune rappresentativo di quelle che sono le anime della provincia».
Quanto alle scelte operative da fare se davvero venisse eletto al vertice della Provincia, il primo cittadino rosignanese garantisce che ci sarà da lavorare per orientarsi tra le competenze che resteranno al nuovo ente provinciale. «Le competenze dell’ente sono ridotte - sottolinea - dato che alcune vanno alle Regioni e altre ai Comuni. Rispetto ai settori che resteranno alla Provincia ci sarà da capire come muoversi».
Relativamente al metodo di voto per decidere chi guiderà palazzo Granducale, Franchi spiega che «si basa su una legge che è un po’ un rompicapo, il Pd in valori assoluti ha la stragrande maggioranza dei consiglieri (oltre il 60% compresi i sindaci), però essendoci il meccanismo del peso ponderato ogni consigliere vale a seconda della fascia in cui si trova il suo Comune».
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