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L’abbraccio di Bolgheri al suo “principe gentile”
BOLGHERI. Un abbraccio di folla e di affetto quello che ha salutato nella chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo di Bolgheri, il principe Nicholas Romanov, discendete dello zar Nicola I di Russia. Un...
BOLGHERI. Un abbraccio di folla e di affetto quello che ha salutato nella chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo di Bolgheri, il principe Nicholas Romanov, discendete dello zar Nicola I di Russia. Un rito ortodosso, nel rispetto della fede del principe. Una cerimonia composta, che si è svolta nella piccola chiesa del paese e alla quale hanno partecipato oltre ai familiari, era presente anche il fratello minore Dimitri, tanta della nobiltà del luogo, gente comune e persino l’ambasciatore russo in Italia, che ha letto un breve testo, pieno di commozione, in lingua francese.
In molti hanno voluto porgere il saluto al “principe gentile”, persone che l’hanno conosciuto in varie occasioni, nella quotidianità. La moglie Sveva della Gherardesca era attorniata dalle figlie Natasha, Elisabetta e Tatiana e dai nipoti, tra cui l’attrice Nicoletta Romanoff. Per rendere omaggio al padre e nonno avevano indossato delle sue camicie, di colore bianco. E con queste hanno sfilato, in corteo, dietro al feretro che dalla camera ardente, allestita nel castello di Bolgheri, li ha condotti nella chiesa antistante. Romanov da prima dell’estate si era trasferito a Bolgheri, dove aveva acquistato una casa. Avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 26 settembre ma era ancora dotato di una lucidità impressionante. Non sbagliava una data mentre raccontava tutte le vicende di persecuzione, guerra e fuga di cui erano stati protagonisti i membri delle sua famiglia.
Divina Vitale
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