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Col fronte filo-Parodi il Pd rischia un altro schiaffo

LIVORNO. Come a Parma anche a Livorno sta per nascere uno schieramento assai variegato in vista del voto per l'elezione del nuovo presidente della Provincia. Solo che a Parma il sindaco grillino...

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LIVORNO. Come a Parma anche a Livorno sta per nascere uno schieramento assai variegato in vista del voto per l'elezione del nuovo presidente della Provincia. Solo che a Parma il sindaco grillino Pizzarotti è fra gli artefici di una alleanza trasversale con Pd e centrodestra, qui da noi al contrario il fronte mix è in chiave anti-Pd e guarda non solo agli assetti di Palazzo Granducale ma anche alla volata verso le elezioni regionali del prossimo anno.

Arrivo al fotofinish

I numeri degli schieramenti sono una babele per via delle ponderazioni ma l’arrivo sarà al fotofinish o quasi. Il Pd, insomma, rischia di incassare un altro uppercut che sarebbe il bis della sconfitta storica al ballottaggio dell'8 giugno scorso, quando il pentastellato Filippo Nogarin espugnò Palazzo Civico. A ufficializzare la candidatura di Alessandro Franchi come alfiere del Pd è stato anche il presidente uscente Giorgio Kutufà, quasi come in una sorta di passaggio di consegne. A mettercela tutta per rompere le uova nel paniere è Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto: alle spalle una storia sotto il segno della falce e martello di Rifondazione e di recente alla testa di una mobilitazione che ha disarticolato le strategie del Pd a Suvereto (dove c’era comunque da fare i conti anche con il mal di pancia di una parte del centrosinistra più vicino all’ex sindaco Pazzagli). A sorpresa solo per chi non aveva valutato l’orgoglio municipale d’un piccolo comune quasi millenario che non ha digerito di essere accorpato a Campiglia come voleva lo stato maggiore Pd...

Invece di Nogarin

Ma a guidare gli anti-Pd non doveva essere il nuovo sindaco pentastellato della città capoluogo? Fra i Cinque Stelle non è mancato, qui come altrove, anche chi vede nella conquista della Provincia la possibilità di avere in pugno alcune leve importanti nel campo della tutela ambientale.

Così parlò Grillo

Poi però è prevalso un orientamento diverso: tanto fra gli attivisti quanto sul blog di Grillo. Il comico-leader l’ha detto chiaro e tondo che il M5S è per l’abolizione delle Province punto e stop. Dunque, guai a farsi prendere dalla tentazione di partecipare: neanche là dove i grillini potrebbero vincere. Parole sottoscritte anche dal sindaco Nogarin in una dichiarazione a ilfattoquotidiano.it.

E non è tutto: il gruppo consiliare Cinque Stelle in Comune ha messo nero su bianco sulla propria pagina Facebook un post per annunciare che «non presenterà una lista» alle elezioni provinciali del 12. Ma un conto è non presentare la propria lista e ben altra cosa è rinunciare a far pesare il proprio voto di consigliere nell’urna. È per questo che Buongiorno Livorno, la lista nata a sinistra del Pd in aperto scontro con l’ex “partitone”, strizza l’occhio al pacchetto dei voti dei grillini senza lista.

Cannito nel risiko

È scesa in campo anche Città Diversa, la lista civica di Marco Cannito, «fortemente sollecitata prima da liste civiche moderate e poi da Buongiorno». C’è anche un tassello extra da mettere nel conto: Parodi, sindaco di un piccolo Comune, avrebbe bisogno di un vicepresidente che gli copra la città capoluogo. Ecco che il nome di Cannito – che pure è scottato nei giochi per la presidenza del consiglio comunale e ha sventagliato interrogazioni a tutto spiano – potrebbe essere la soluzione per il tandem con Parodi.

Buongiorno si allarga

Buongiorno esce dal recinto locale e questo può essere utile se fra qualche mese vorrà far decollare una sorta di “Buongiorno Toscana”. I Cinque Stelle incasserebbero il dividendo politico del secondo schiaffo al Pd. E non è tutto: da un lato, si rafforzebbero i legami fra M5S, Buongiorno e Cannito e, dall’altro, ci si potrebbe presentare al voto regionale fra pochi mesi dopo aver spinto il Pd a cercare voti anche nel campo del centrodestra.

A questo punto bisogna vedere cosa vorranno fare Forza Italia e dintorni.

Mauro Zucchelli

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