Il presidio
Barabino: «Grave disservizio» Carli: «Spesi in 5 anni 5 milioni»
CECINA. L’argomento più caldo del consiglio comunale di ieri è stato quello riguardante l’interrogazione presentata dal consigliere di Forza Italia Paolo Barabino, concernente lo stato di sicurezza...
CECINA. L’argomento più caldo del consiglio comunale di ieri è stato quello riguardante l’interrogazione presentata dal consigliere di Forza Italia Paolo Barabino, concernente lo stato di sicurezza generale delle scuole cittadine.
L’interrogazione è stata inserita “in extremis” all’ordine del giorno lo scorso 29 agosto, visto soprattutto l’annunciata – e poi confermata – ordinanza del sindaco Samuele Lippi riguardante la chiusura fino ad anno nuovo della scuola materna “Fogazzaro” per inagibilità. Barabino all’inizio del suo intervento si è oltremodo meravigliato per l’ulteriore ordinanza di ieri mattina che prevede il ritardo di una settimana dell’apertura delle scuole materne Neruda e Pollicino al fine di “effettuare ulteriori indagini precauzionali”. Il consigliere d’opposizione ha accusato gli amministratori di “non aver lavorato come si deve”, visto che soltanto 3 giorni prima il normale inizio delle scuole si sia presa tale decisione, definendo tutto ciò “un grave disservizio pubblico”. Il consigliere forzista ha poi toccato una delle questioni più critiche degli edifici scolastici cecinesi: i tetti a forma piana. “Perché non si interviene per modificarli? Come si è potuto ripetere lo stesso errore con la costruzione della nuova scuola elementare Guerrazzi di Via Vico?”. La prima a rispondere è stata l’assessore all’urbanistica nonché vicesindaco Giamila Carli, l’unico membro in giunta che è stato assessore anche nella precedente legislatura. Carli ha detto che “negli anni scorsi i 17 edifici scolastici del comune di Cecina sono stati sottoposti a tutti gli interventi di manutenzione e controllo previsti dalla legge”, invitando l’opposizione a “non strumentalizzare politicamente la questione”. L’assessore ha poi specificato che il Comune nell’ultimo quinquennio ha speso per il capitolo “scuole” 5.555.000 euro di cui 3.170.000 per la realizzazione della nuova scuola elementare di Via Vico ed i restanti 2.385.000 per la manutenzione ed il restauro di tutte le altre”.
Infine il sindaco Lippi, dopo aver spiegato di non sentirsi pienamente responsabile vista la sua nomina avvenuta circa 2 mesi e mezzo fa, ha detto di non voler vedere più i “tetti piani”, aggiungendo che l’amministrazione si è già attivata per risolvere le problematiche di queste strutture, ma nonostante l’interesse ci sono dei tempi tecnici e burocratici che ci sovrastano”. Barabino non contento delle risposte ha richiesto ulteriori chiarimenti nel prossimo consiglio comunale previsto per il giorno 29 settembre.
Giuseppe Piccolo
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