Il Tirreno

l’arresto

In un giorno evade due volte da casa, ma finisce in carcere

CECINA. Prima i carabinieri lo incrociano in sella a una bici. Poi lo trovano in strada, sotto la sua abitazione. Una doppia evasione nel giro poche ore che a un 36enne di Cecina, che stava...

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CECINA. Prima i carabinieri lo incrociano in sella a una bici. Poi lo trovano in strada, sotto la sua abitazione. Una doppia evasione nel giro poche ore che a un 36enne di Cecina, che stava scontando i domiciliari, si chiude con la condanna a 14 mesi di reclusione.

Da luglio l’uomo si trovava ristretto agli arresti domiciliari nella sua abitazione, dopo essere stato scarcerato dalla casa circondariale di Livorno. Ma lunedì mattina gli uomini dell’Arma, durante il controllo di routine, non lo trovano in casa. Il 36enne si è allontanato senza l’autorizzazione del giudice. E a poco gli è valsa la scusa data ai militari che lo hanno visto rientrare verso casa in sella a una bici. Ai carabinieri ha detto di essere uscito di casa per andare a comperare un farmaco per problemi d’insonnia. Da qui il primo arresto della giornata per il reato di evasione. Salvo poi essere di nuovo messo ai domiciliari nella sua casa, in attesa del giudizio direttissimo. Invece, a un successivo controllo i militari non lo trovano a casa.

Per rintracciarlo sono servite due ore di ricerche. Lo incrociano nella zona e ai carabinieri questa volta l’uomo dice di essersi allontanato per parlare con un amico. Nuovo arresto, ma questa volta viene trattenuto in caserma, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo. E martedì il Tribunale di Livorno ha disposto una pena di quattordici mesi e la reclusione presso il carcere di Livorno.(m.m.)

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