Il Tirreno

san vincenzo

Il consiglio comunale lo condanna razziste quelle frasi di Cosimi

di Paolo Federighi

SAN VINCENZO. «Adesso voglio che sia il consiglio comunale a chiedermi scusa». Queste le parole di Luca Cosimi al termine del consiglio comunale in cui è stata approvata la mozione del gruppo...

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. «Adesso voglio che sia il consiglio comunale a chiedermi scusa». Queste le parole di Luca Cosimi al termine del consiglio comunale in cui è stata approvata la mozione del gruppo Assemblea Sanvincenzina, che invitava l’aula a prendere posizione contro le affermazioni ritenute razziste del consigliere della lista civica di minoranza SìAmo San Vincenzo. Il voto arriva dopo un lungo dibattito dai toni pacati. Ma quel “sì” non ha mancato di far scoccare qualche scintilla innescando discussioni fuori dall’aula.

Ma andiamo per ordine. Cosimi aveva offeso, su Facebook, i musulmani, gli africani e i napoletani, che egli aveva distinto dagli italiani, esprimendo il proprio apprezzamento alla foto postata da un’altra persona in cui si evocava l’uso di un lanciafiamme nei confronti dei musulmani. Cosimi non si è scusato. Anzi. Ha confermato, in un intervento di 50 minuti, che dal suo punto di vista le affermazioni su Facebook non avevano niente di razzista, citando autorità quali Papa Francesco, Obama, ma anche Silvio Berlusconi, il ministro Alfano e Oriana Fallaci. «Non mi scuso – ha detto Cosimi –. Non ho detto niente di razzista. La mia opinione può essere condivisa o meno. Ho anticipato Obama che ha detto che l’Isis è un cancro. Questo è un mio peccato?». Il consigliere ha detto di aver «solo» parlato di illegalità e dei danni dell’evasione, del fenomeno dell’abusivismo. Ma ha continuato con attacchi ai «sinistri democratici» che avrebbero danneggiato la cultura italiana. «Come si fa – ha detto – a non provare un grande amore per la nostra cultura? Come si fa a non amare la nostra patria? Per me i venditori ambulanti abusivi devono essere fermati. È essere razzista ed estremista dire questo? Bisognerebbe bloccare anche i controlli per non essere tacciati di razzismo? Oriana Fallaci mi definerebbe un “portavoce della plebaglia di destra”. Siamo di fronte alla terza guerra mondiale, come ha detto il Papa. Ci vogliono uccidere, ci vogliono riportare al medioevo. È razzista chi difende questi razzisti».

Dopo la lunghissima autodifesa di Cosimi, è intervenuto il sindaco Alessandro Bandini, il quale si è dissociato da ciò che ha affermato Cosimi su Facebook. «Bisogna differenziare – ha detto – l’abusivismo dall’immigrazione. Mischiare le due cose è un errore immenso. Sull’abusivismo bisogna intervenire sempre, ma quando si toccano questi temi devono essere usate parole di pieno rispetto per la vita umana e per la convivenza sociale. Si deve riflettere profondamente».

Il consiglio è stato interrotto per una riunione tra i capigruppo, dopo la quale sono state decise alcune correzioni alla mozione che, tuttavia, non ne hanno cambiato il contenuto essenziale. Al ritorno, l’assessore Roventini è intervenuto ricordando l’uscita dalla lista di Cosimi, a seguito delle sue affermazioni, di Caterina Debora Franzoi. «La lezione morale più grande – ha detto Roventini – è stato l’allontanamento di Franzoi dalla lista civica di Cosimi». Ma Cosimi, dopo aver detto «comunista» a Roventini, ha affermato che Franzoi «è stata espulsa dal coordinatore della lista Giannandrea Mannucci». Particolare smentito, all’esterno della sala, dalla stessa Franzoi. «Sono io a volere le scuse del consiglio», queste le ultime parole di Cosimi sull’argomento. Il consiglio invierà la mozione con gli allegati alla Prefettura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web