Italia
Liquami, il depuratore sotto accusa
Simoncini (Rds), Gherarducci e Gesess (Sinistra unita) chiedono un ampliamento urgente
ROSIGNANO. Le minoranze in consiglio comunale di Rds e Sinistra Unita chiedono urgentemente al sindaco Franchi e alla giunta di prendere provvedimenti per evitare nuovi sversamenti in mare. Nel mirino dei consiglieri Luca Simoncini (Rosignano democratica e socialista), Niccolò Gherarducci e Silvia Gesess (Sinistra unita per il lavoro) il depuratore comunale. I consiglieri intervengono sull’ultimo sversamento, nei giorni scorsi, causato da un blocco del depuratore, che ha causato una fuoriuscita di liquami non depurati nelle acque di Rosignano. Ricordano che «l'impianto è datato e che le stesse tubature che trasportano i liquami a 3 km di distanza dalla costa e a circa 30 metri di profondità sono deteriorate e hanno già avuto bisogno in passato di interventi di sistemazione». Aggiungono che «più volte si è parlato di concerto con Asa dell'ampliamento dell'impianto, che può anche andare bene nella stagione invernale, ma che con l'aumento delle presenze nella stagione estiva non riesce a far fronte alle esigenze, andando continuamente in sofferenza ed emettendo oltretutto cattivi odori nel tratto di lungomare adiacente e nella stessa via Aurelia, non dando una bella immagine e promozione del nostro territorio». Per questo i consiglieri chiedono a sindaco e giunta quando è previsto l'intervento di ampliamento del depuratore, se partirà a breve e che portata potrà supportare. Quanto sono i costi a carico di Asa e quelli a carico dell'amministrazione comunale, e se è previsto anche un intervento sulle tubature del vecchio impianto.
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