Il presidio
Sul caso Fogazzaro chiesta la testa di Carli
Cecina Insieme ricostruisce il crollo del solaio nell’aula, diversa la verità di sindaco e assessore
CECINA. Mettono in fila gli atti. E ricostruiscono un percorso di appelli inascoltati. Così Cecina Insieme rimette insieme la storia che si è chiusa con il crollo di una parte del solaio all’interno di un’aula, lo scorso 1º luglio, della scuola Fogazzaro. E arriva a chiedere «le dimissioni dell’assessore Giamila Carli, già subentrata come responsabile politico dei lavori pubblici dopo che si era verificato il primo episodio delle Boschetti Alberti e che, riconfermata da Lippi per il secondo mandato, si è presentata con uno scivolone politico senza precedenti: il cedimento strutturale della seconda scuola». Sottolineando: «Dobbiamo forse aspettare che crolli un altro tetto prima che venga sostituito un politico che non ha saputo caratterizzare le iniziative necessarie per evitare il ripetersi di un evento annunciato e adeguatamente segnalato a partire dal 10 maggio del 2012 dal dirigente scolastico Roberta Gori, che affermava “occorre risanare i locali ammalorati per infiltrazioni di acqua piovana”». E ancora il 7 maggio 2013 una nuova segnalazione «da parte del preposto alla sicurezza e salute Manuela Morelli che segnalava “alcuni locali della scuola presentano nei soffitti evidenti segni di umidità ed infiltrazioni di acqua piovana”». C’è poi la nota del 4 luglio 2013 di Gori «che segnala “soffitti in alcune parti mostrano segni di degrado ed in alcuni casi a rischio di distacco intonaco”. E chiede il “rifacimento della copertura del tetto e la rimozione delle lesioni alle pareti dei locali ed il ripristino dell'intonaco”». Fino a quella del 4 luglio scorso in cui Gori «segnala “la condizione di pericolo grave ed imminente di crollo di porzioni di solaio con grave rischio di incolumità dei frequentatore dei locali stessi».
Il sindaco Lippi e l’assessore Carli non negano i problemi alla scuola ma li collocano in modo diverso. «Le infiltrazioni d’acqua visibili e segnalate dalla direzione didattica in precedenza riguardavano locali della struttura riservati al personale Ata cioè: lo spogliatoio, il deposito e l’antibagno, collocati nella zona nord dell’edificio dove non ci sono le aule. Rispetto a queste criticità il Comune si è attivato eseguendo un intervento di manutenzione nel settembre 2013 prima della riapertura dell’anno scolastico riparando una parte della guaina bituminosa. Le indagini attualmente in corso sui soffitti della scuola Fogazzaro chiariranno esattamente le cause del recente distacco».
Lo scorso lunedì si è tenuta la riunione dell’amministrazione con genitori dei bambini che frequentano la Fogazzaro, direzione didattica e tecnici. «L’impegno prioritario è di garantire alle famiglie e quindi ai bambini, il regolare svolgimento dell’attività didattico-educativa in un ambiente adeguato, confortevole e sicuro, riducendo al minimo i disagi – dicono Lippi e Carli –. Inoltre, il Comune insieme alla parrocchia sta lavorando per la messa in sicurezza del Sacro Cuore, così da rendere anche quella struttura conforme alle normative in materia». Che concludono: «Sono iniziate da qualche giorno verifiche tecnico-strutturali approfondite su tutte le scuole comunali cittadine da parte del nostro ufficio tecnico. Si tratta di controlli che vanno ad aggiungersi a quella che è l’ordinaria attività che il servizio svolge annualmente».
Manolo Morandini
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