Tra i gruppi vincono i Bones in una serata dominata dal rock
La band cecinese si aggiudica questa edizione Molto apprezzata anche l’esibizione dei Metronomia
CECINA. Dante Vannozzi voce, Matteo Michelacci batteria, Davide Salvadori e Giacomo Biagini chitarre conduttrici, Marco Annunziata chitarra basso: sono i Bones, ragazzi cecinesi eccetto il cantante, riparbellino. Sono i vincitori del 18° Cantatarga versione band, settore comparso quest'anno in questo concorso rivolto ai dilettanti, organizzato per la Targa Cecina da Silvia Bientinesi con la collaborazione di Elisa Olmi e Massimo Gentili. Un verdetto casalingo, si sono imposti su altri cinque complessi venuti al dancing La Tavolozza di Marina da Piombino e Livorno. Serata di musica scatenata, accattivante, comunque valida per l'affiatamento e l'interpretazione data. Tutti si sono mostrati ben preparati: i complessi avevano a disposizione 20 minuti e li hanno coperti con cover di tendenza unendo anche pezzi di propria composizione. Proclamando il vincitore Emiliano Geppetti, voce della Gary Baldy Bros, ha sottolineato: «Ritengo tutti i partecipanti bravi, soprattutto perché hanno proposto anche vecchi pezzi. Ma ci deve essere un vincitore, dunque scegliamo quello che ci ha colpiti più degli altri, i Bones. Con i colleghi di giuria li abbiamo scelti secondo una valutazione d'insieme».
Con Geppetti in giuria, che ha pure cantato accompagnandosi con la chitarra, c'erano: il maestro Massimo Ferrini presidente, musicista, esperto in informatica musicale, direttore dell'orchestra filarmonica della Helix Pictures, membro dell'Associazione Daleth concerti; Marco Dentone musicista e corista nei Miba musiche di Mina e Battisti e nei Foursome up like; Massimiliano Foschi musicista e cantante del duo Elisa & Max; Sergio Bianchi da anni organizzatore di eventi tra cui Festa di Santa Croce a Rosignano, Festival della musica di Nibbiaia, concorsi per band. Sara Chiarei speaker di Radio Stop, con spigliatezza assai intonata allo show, ha dapprima chiamato sul palco i Metronomia, dieci giovani di Piombino orientati sul ballabile, la loro cover comprendeva “Con le mani” di Zucchero; gruppo apprezzato soprattutto per la cantante Veronica. Dopo, una sarabanda di rock in diverse salse: No Where Fast, cinque ragazzi livornesi, con cover imperniata su “Circles” degli Incubus; i cinque Bones con pezzi vari e la loro “Enigmi e pancarrè”; i quattro piombinesi Midnight Dream guidati da Cristiano Dani tornati al fulgido passato dei Led Zeppelin. Un po' più calmi i No Frame, cinque quindicenni di Piombino dove ha brillato la voce di Gaia. Per sesto, il duo livornese di chitarre classiche No Search Result: il loro folk alla Foo Fighters ha conciliato il quieto riposo notturno.
Paolo Marsili
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