Meteo
Il mercatino on line di “Porta Portese” supera 5mila iscritti
Un piccolo fenomeno mediatico la pagina facebook creata da Ldc, che ha ottenuto numerose repliche
CECINA. “Porta Portese a Cecina” ha superato quota 5mila iscritti: 5.174 a ieri. Per chi non lo sapesse è una pagina Facebook, di scambio o compravendita di oggetti di seconda mano, nata in seno all’associazione Laboratorio democratico cecinese (Ldc). Un vero e proprio "fenomeno mediatico", in quanto Porta Portese è diventato in poco tempo, da circa un anno, il principale crocevia cecinese di scambio e vendite di oggetti di seconda mano, richieste ed offerte di lavoro, adozione di animali e molto altro ancora. Un successo che ha portato alla replica del gruppo in diverse altre città: oggi ci sono infatti Porta Portese a Castagneto Carducci, a Piombino etc. Per l’amministratore del gruppo, Emilie Schied, francese e cecinese d’adozione, ci sarebbe da fare tutta una riflessione intorno al successo di quest'iniziativa. «La prima – afferma - sociale: le persone hanno bisogno di piattaforme di socializzazione "libere" dove poter incontrarsi e far affari. Strozzati dalle imposizioni fiscali e dalle tasse, su Porta Portese si può vendere gratuitamente e liberamente, nel senso che è legalmente consentito senza adempimenti fiscali particolari. A differenza del mercatino delle pulci già organizzato a maggio, e che si dovrebbe ripetere a settembre, non ci sono ovviamente tasse aggiuntive sulla compravendita. La seconda è sulla crisi economica, evidentemente: sempre più persone hanno bisogno di arrotondare alla fine del mese, liberandosi di tutto ciò che sta "tornando superfluo" (e magari prima non lo era)». Ma come è nato questo fenomeno? Porta Portese nasce un anno fa nelle stanze dell’associazione Laboratorio democratico cecinese, durante una riunione in cui veniva discusso come utilizzare al meglio la piattaforma sociale di Facebook. Dopo un’iniziale timidezza le interazioni spontanee sono diventate tantissime, tanto che ci sono dai 10 ai 20 annunci al giorno. C’è chi ultimamente era alla ricerca di un notaio, «insomma, siamo un po’ anche come le pagine gialle», afferma Schied. Chi cercava mangime usato per furetti, chi si libera di oggetti che ha da 10 anni nel cassetto e ci guadagna, chi ha scambiato un paio di scarpe per 5 litri di olio. Recentemente sono stati vietati gli annunci immobiliari. É un po’ il polso della situazione odierna, dove chi ha due cellulari preferisce disfarsi di uno, chi ha una tv 50 pollici capisce che non gli serve più. C’è anche chi ci bazzica regolarmente perché quei 100 euro che racimola, alla fine del mese, gli fanno comodo. E c’è pure chi vende i quadri che ha in casa perché ha cambiato gusti. Insomma, le persone sembra che stiano iniziando a riconsiderare il quotidiano, in questi anni di crisi, sotto il profilo di un mondo all’insegna di altre aspettative.
Marco Cacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
