Meteo
Dopo il bar Lume il “Gran Finale” Enrica si racconta
La Guidi, attrice rosignanese, parla dei suoi prossimi impegni «Felice di girare a Castiglioncello la commedia di Groppa»
CASTIGLIONCELLO. “La bellezza non è solo avere un bel viso o un bel corpo. La bellezza è un termine dal significato più ampio: è fascino. E tutti possono essere, in qualche modo, belli”.
Si conclude con queste parole l’incontro con Enrica Guidi, la ventinovenne attrice di Rosignano Solvay, balzata alle luci della ribalta per essere la protagonista dei “I delitti del bar Lume”, serie televisiva in onda su Sky, trasposizione dei romanzi dello scrittore pisano Marco Malvaldi. E sempre lei sarà la protagonista del corto “Gran Finale”, scritto e diretto da Valerio Groppa e prodotto da Iacopo Capanna, le cui riprese inizieranno a Castiglioncello i primi di settembre. Chi si attende un atteggiamento da grande diva rimane deluso: Enrica Guidi arriva all’appuntamento al caffè Ginori con un copricostume bianco: “Dopo andrò al mare” dirà; il viso pulito, senza un’ombra di trucco, occhi grandi e sorriso affabile. Una semplicità rara dalla quale traspare però una forte determinazione nell’accettare sfide, nel mettersi in gioco.
“Sono nata e cresciuta a Rosignano – dice – i miei genitori hanno gestito per quindici anni il ristorante Melì Melò a Portovecchio”. La laurea in Scienze Motorie all’Università di Firenze “volevo ad ogni costo terminare il corso di studi”, poi la scelta di studiare dizione e recitazione a Roma, nel centro nevralgico del mondo della celluloide. “A Roma non conoscevo nessuno, ho iniziato a fare corsi a recitare a teatro sempre però a livello accademico”.
Foto, curriculo, il solito iter in salita per chi nella capitale non ha appigli. Inaspettato arriva il colpo di fortuna: “Su Internet ho letto un annuncio: cercavano una toscana atletica. Ho risposto, tirando fuori dal cilindro la mia laurea in Scienze Motorie”.
Il provino e il gioco è fatto: Enrica Guidi diventa la fascinosa e provocante Tiziana barista del Delitti del bar Lume, serie televisiva prodotta da Sky e Palomar. “Sul set non è come a scuola di recitazione – racconta – la differenza è come quella che c’è tra la scuola ed il mondo del lavoro: da una parte ti insegnano la teoria, dall’altra c’è la pratica, la tecnica. Fortunatamente attorno ho grandi professionisti dai quali ho imparato tanto. Ma sul set mi sono resa conto di quanto sono felice, anche di alzarmi alle cinque del mattino per girare alcune scene. E’ come quando da bambina, la notte di Natale, non riuscivo prendere sonno aspettando Babbo natale”.
Tra poche settimane Enrica Guidi inizierà a girare Gran Finale: “sono felice di girare un film qui a Castiglioncello, tra l’altro un ruolo in una commedia che farà ridere e piangere, scritta e diretta da Valerio Groppa che grazie alla sua precisione nel lavoro, alla sua sensibilità e profondità, riesce a tirare fuori il meglio da ogni attore. Valerio è un portatore di verità ma con poesia”.
Enrica Guidi non nasconde il legame con Rosignano: “Vivo a Roma ma vengo a Rosignano non appena mi è possibile. Qui ho la mia famiglia, i miei affetti e ne ho bisogno”. E per il futuro? “Mai dare niente per scontato. Ho alcuni progetti dei quali però è prematuro parlare. Il cinema è un’arte che guarda al particolare, uno sguardo, il tono della voce; mi piacerebbe, in futuro, cimentarmi in ruoli nuovi, accettare nuove sfide; per esempio mettermi alla prova anche in film drammatici; credo molto nelle fragilità umane, sono queste che avvicinano tutti e nei quali tutti possono riconoscersi”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
