Il Tirreno

«Cambiare nome anche a Polveroni e alla Mazzanta»

di Alessandra Bernardeschi
«Cambiare nome anche a Polveroni e alla Mazzanta»

Proposta choc di Creatini (Pro Loco) che suggerisce di aggiungere “di Vada”: «Oggi il turismo si fa con i marchi»

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ROSIGNANO. «Cambiare il nome di Rosignano sostituendo Solvay con il suffisso mare, porterà benefici a tutto il territorio anche quello extra-comunale». A dirlo, spiegandone le ragioni, Roberto Creatini presidente della Pro Loco di Vada che rilancia: «proprio perché il marchio è importante per il turismo, vorremmo caratterizzare Polveroni e la Mazzanta aggiungendo sui cartelli turistici il nome della frazione di Vada. Una frazione che ha la sua storia e da anni ottiene la bandiera Blu. La stessa cosa potrebbe essere fatta per Chioma con l’aggiunta di Castiglioncello».

Insomma il vulcanico Creatini non solo è d’accorso a cambiare parte del nome di Rosignano, ma propende per un completo rinnovamento della toponomastica da Chioma alla Mazzanta.

Secondo lui i nomi Mazzanta di Vada e Polveroni di Vada, potrebbero distinguere turisticamente due località legate al mare la campagna e la storia del territorio. «Il turismo – dice Creatini - ormai si fa con i marchi. È il brand che viene commercializzato. Cambiare il nome a Rosignano sostituendo “Solvay” con la parola “mare” non significa rinnegare o dimenticare il passato della frazione ma, semplicemente, adeguarsi ai tempi».

«Non è che se sui cartelli stradali rimane Solvay, ossia il cognome di chi ha fondato la fabbrica attorno alla quale è nato il paese – spiega Creatini - la stessa fabbrica assuma un centinaio di operai in più. È possibile invece che, caratterizzando un territorio e legandolo strettamente al mare, potremmo avere più turisti che arrivano sulle nostre spiagge. Magari solo per curiosità. Oggi il mondo si muove attraverso Internet. È semplice. Basta andare su un motore di ricerca e digitare Rosignano Solvay. Il binomio con l’industria chimica e con le varie problematiche ad essa collegate è sotto gli occhi di tutti». Provare per credere.

«E dunque se il turismo viaggia attraverso pubblicità, spot e brand, collegare Rosignano con il mare offre immediatamente ai viaggiatori l’idea di una frazione turistica. Ormai tutte le località attuano scelte caratterizzanti di questo genere: c’è chi si butta sul valore aggiunto delle terme (esempio ne è Venturina Terme), chi sulla valorizzazione di personaggi storici o legati all’arte. Non vedo perché Rosignano, così come altre frazioni del territorio comunale, non possa puntare su una risorsa ambientale come il mare che, da noi, non è peggio che in altri luoghi famosi, turisticamente parlando».

È ovvio «che cambiando il nome non si risolvono tutti i problemi – dice Creatini - ma portare più persone sul territorio comunale può essere uno stimolo per tutti a fare meglio e di più». Secondo Creatini «proprio perché la promozione turistica ormai la fanno i brand che caratterizzano il 50% del territorio, il cambiamento porterebbe vantaggio non solo a Rosignano, dove c’è anche un porto turistico, ma anche a Castiglioncello, Vada e persino Cecina». Ed è per questo che il presidente della Pro Loco di Vada chiede che se venisse indetto un referendum questo «dovrebbe interessare tutto il comune, non solo i cittadini residenti a Rosignano». Anzi Creatini rilancia, pensando a una completa revisione dei nomi di paesi e frazioni sulla costa. Il tutto, ovviamente nel nome del rilancio turistico: «vorremmo caratterizzare Polveroni e la Mazzanta aggiungendo sui cartelli turistici il nome della frazione di Vada. In questo caso tra l’altro sarebbe un’operazione più semplice rispetto a quella riguardante Rosignano Solvay».

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