Il Tirreno

"Non siamo soli", la videolettera a Renzi per Sofia

Anna Cecchini
"Non siamo soli", la videolettera a Renzi per Sofia

Tantissimi hanno risposto alla richiesta di aiuto di Guido De Barros e Caterina Ceccuti, i genitori della piccola Sofia. Nella videolettera a Renzi anche tanti personaggi famosi come Gabriel Garko, Giorgia, Nek, Alex Britti con l'hashtag #iostoconsofia

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Bambini sorridenti e piccoli ammalati,mamme con il pancione, gruppi di lavoratori e compagnie di amici a una festa di paese. E poi volti noti del piccolo schermo, cantanti e sportivi di livello nazionale. Da Raf a Gabriel Garko, passando per la formazione dell’Inter. Tutti hanno aderito alla campagna per la piccola Sofia De Barros, e mostrano un foglio con una scritta che è un messaggio di speranza: #iostoconsofia.

E mentre le immagini scorrono, in sottofondo si sente la voce di Guido De Barros, il padre della piccola Sofia, che legge al presidente del consiglio una lunga lettera per chiedere giustizia: le cure compassionevoli per il suo angelo e per tutti i malati che ne hanno bisogno. Dodici minuti intensi, in cui Guido si  rivolge a Matteo Renzi, «da padre a padre». A un certo punto le parole rimbombano come un pugno diretto al cuore. «Se devo guardare mia figlia morire – spiega Guido al presidente del consiglio – posso almeno tentare di alleviare il suo dolore?”.

 

Guido De Barros e Caterina Ceccuti hanno deciso di preparare la video-lettera per Renzi e poi pubblicarla su youtube il 26 luglio, esattamente tre anni dopo la scoperta della malattia della figlia (affetta da leucodistrofia metacromatica). Alla bimba da dicembre sono state negate le cure compassionevoli all’ospedale di Brescia (infusioni secondo il metodo Stamina), e adesso la piccola sta male, tanto da essere rimasta ricoverata a lungo all’ospedale pediatrico Meyer.  «Dopo varie sentenze – racconta Guido – responsabili dell’interruzione delle cure compassionevoli a Sofia, abbiamo voluto ricordare i tre anni dall’inizio della malattia dedicando questo video a tutti i rappresentanti della politica e del sistema giudiziario italiano che fanno finta che Sofia non esista».

Così da settimane è sorto il movimento #iostoconsofia. «Ottenere le cure compassionevoli – sottolinea Guido – significa lottare per uno stato di diritto, che non è una battaglia del singolo ma la battaglia di tutti. Stare con Sofia significa stare dalla parte del più debole, che oggi è rappresentato da mia figlia  e domani potrebbe essere chiunque altro». Così il mese scorso un aeroplano ha percorso la costa etrusca con uno striscione con la scritta #iostoconsofia. E poi gente comune e volti noti hanno deciso di aderire alla campagna. «Nella video-lettera – racconta Guido – scorrono circa 300 volti, con il cartello #iostoconsofia, ma adesso siamo a quota mille adesioni». Molte delle quali di volti della tv o  dello sport. «Hanno aderito tanti personaggi noti – spiega Guido – tra gli altri ci sono Nek, Alex Britti, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia, Licia Colò, Fausto Leali, Raf, Red Ronnie, Gabriel Garko, Paolo Belli, Giorgia, Enrico Ruggeri, Maurizia Cacciatori, la squadra dell’Inter (Ranocchia ha chiesto a tutta la squadra di presentarsi una decina di fogli), oltre al motociclista Michel Fabrizio che è con noi da tempo».

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