Il Tirreno

Una Targa “giovane” nel segno dei bambini musica e balletti a gogò

di Paolo Marsili
Una Targa “giovane” nel segno dei bambini musica e balletti a gogò

Atletica Livorno bis nella staffetta, spalla a spalla col Piombino Terza la Costa etrusca. Giuria di esperti a voto segreto

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CECINA. Aria tersa, chiaro di luna, luccicano le stelle che, visto che è la notte di San Lorenzo si spererebbe anche veder cadere; alle luci dei lampioni del centro cittadino si aggiungono i fari che illuminano i carri rionali: lo scenario è già stupendo, ma lo esaltano le musiche, i balletti, i costumi in una girandola di colori. Oltre un migliaio di persone fanno da cornice, soprattutto bambini, che sono un segnale di ottimismo per il futuro della manifestazione. Ieri la Targa Cecina è tornata per la 53ª volta, nella sua "notturna" di metà agosto.

Prima la gara a staffetta di 4 frazionisti "Corriamo insieme", vinta dall’Atletica Livorno, che ha bissato il successo dell’anno scorso; dopo la sfilata allegorica.

Cartapesta e movimenti. Conclusa la staffetta, da piazza della Libertà si sono mossi i carri preceduti da Samuele Lippi alla sua prima presenza da sindaco, la presidente dell'associazione Susanna Pecchia, la madrina Marina Valori e l'alfiere Antonio Iannella. La sfilata è stata presentata da Roberto Giannoni e Sara Chiarei di Radio Stop.

«La Targa Cecina mi è sempre piaciuta - ci ha detto il sindaco -. Penso che sia arrivato il momento di rilanciarla in grande».

I carri allegorici. Un gigantesco toro scalciante montato da un cow-boy ha dato subito un forte colpo d'occhio: è il rodeo, l'accompagna la fattoria del West, ci sono pure i cactus. Ha appunto aperto la fila quale rione vincitore della corsa podistica dell'anno scorso Palazzi, con "Palazzi si dà al country...dalle stelle alle stalle". Ma potevano mancare gli indiani? Ecco che arrivano da... Marina, è "Una tribù che balla": bisonti, totem, tende, squaw e guerrieri, però il capo pellerossa ha il viso come il nostro. Forse la tribù che balla sono gli italiani. Per terzo il Centro, con la mastodontica testa di leone, il castello e le montagne fatate, gli elfi e le maghe del carro "Le cronache di Narnia".

Poi le strutture di uno zoo con sullo sfondo torri di cristallo e davanti la jungla a simboleggiare il film di cartoni animati Madagascar, così le Casine, che per dovere di copyright hanno intitolato il carro "Madaga...che?!? Gascar!!!". Di seguito il Palazzaccio con fantasmi e fantasmini a gogò perseguitati e inseguiti dai cacciatori nel suo "Ghostbuster l'Acchiappafantasmi", e le astronavi e l'ambiente galattico dello "Star Wars" della Stazione. In settima posizione il carro ambientalista del Ponte "Natura...trattare con cura": la Terra è ridotta male dall'incuria dell'uomo, si ribella affidandosi alle piante carnivore. Per ultimo il carro "Giappone che passione" del Campaciocchi, uno spaccato gioioso del paese del Sol Levante. Da sottolineare la presenza di tanti bambini, che hanno animato i balletti sui carri degli otto rioni, tutti ben mascherati, sorridenti, con grande divertimento e soddisfazione degli spettatori.

I bambini bielorussi. Presenti alla manifestazione 18 piccoli bielorussi, che sono ospiti della base logistica di villa Ginori, a Marina. Fanno parte del gruppo Ljublju, del progetto del Cisom, un’organizzazione gestita dall’Ordine di Malta in Italia.

La giuria. Quattro esperti hanno dato i voti a balletti, costumi, colori e struttura del carro: le loro valutazioni (segrete) sono state inserite in un'urna che verrà conservata al Comando dei vigili urbani.

I voti di ieri sera saranno sommati a quelli della giuria che si occuperà della seconda sfilata pomeridiana di settembre. Solo alla conclusione della kermesse saranno resi noti, per l'assegnazione dei relativi premi in palio.

I giurati di ieri sera erano: Daniela Pardini, insegnante di danza di Piombino per i balletti; Peter Anicelli, artista e carrista del carnevale di Borgosesia in Piemonte per la struttura dei carri; Michelangelo Leoni, ceramista scultore e pittore che si è espresso sul colore; Naibi Aostri, costumista, per i costumi. Leoni e Aostri fanno parte dell’associazione culturale per la promozione e la divulgazione della cultura e dell’arte “Arte progetto” di Pisa.

La staffetta. Sin dall’inizio è duello tra il Centro atletica Piombino e l’Atletica Livorno, che si alternano al comando nei 4 giri della corsa. Alla fine la spuntano, praticamente spalla a spalla, i livornesi. Questo l’ordine d’arrivo: 1°) Atletica Livorno (Lazzeri, Pulidori, Ristori, Neves Bussotti) 4x650 mt. in 7’26”; 2°) Centro Atletica Piombino (Mezzaluna, Giannella, Macii, Ferrara) 7’28”; 3°) Atletica Costa Etrusca (Bottazzoli, Baldacci, Fulceri, Cerrone) 8’ netti.

Di seguito si sono classificati: Palazzi A, Follonica, San Gimignano, Palazzaccio, Palazzi B, Marina, Ponte, Centro, le tre formazioni di Palazzi E, D, C.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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