«Basta furti nei cimiteri», appello-denuncia contro i ladri di sentimenti
Una casalinga di Rosignano, vedova da pochi mesi, lancia la proposta «Vittime, uniamoci, per chiedere più vigilanza»
Diamo un segnale ai “ladri di sentimenti”: una tranquilla casalinga di 58 anni guida la protesta contro i furti nei cimiteri. Pochi giorni fa l’appello-denuncia di un pensionato di Cecina esasperato per i continui furti di fiori sulla tomba della moglie. Ora la protesta arriva da una signora di Rosignano: Loretta Fantozzi, vedova da pochi mesi. L’episodio che l’ha fatta infuriare è arrivato proprio ieri (venerdì 8 luglio), quando in visita al cimitero di Rosignano Marittimo ha trovato la tomba del suocero completamente spogliata: i ladri hanno rubato il libro di bronzo con la fotografia, l’iscrizione con nome e date di nascita e morte, e la luce votiva.
«Lo hanno smurato, indisturbati, lasciando solo il filo della luce votiva - racconta Loretta -. E purtroppo non è un caso isolato. Come mi hanno detto altre persone che erano in visita al cimitero ai loro familiari deceduti, questi furti si ripetono continuamente. Ma ora non rubano solo fiori e piccoli oggetti lasciati sulle lapidi». I ladri hanno spostato l’attenzione su oggetti più costosi, di bronzo e rame.
La signora Loretta è indignata e non vuole rassegnarsi. Così invita le vittime di furti analoghi al suo a contattarla, perché attraverso il Tirreno vuole lanciare un appello e chiedere al Comune più vigilanza, più controlli. «I cimiteri sono luoghi di memoria e di affetti, non possiamo permettere che vengano lasciati alla mercè dei ladri».
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