Il Tirreno

Tripesce in sicurezza ma niente balneazione vicino al Fosso Mozzo

Ordinanza precauzionale: detriti fatti sfociare in mare Rientrati a casa i senegalesi evacuati mercoledì

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ROSIGNANO. Il giorno dopo il violento nubifragio che si è abbattuto sulla costa e che fortunatamente, come la gran parte degli eventi atmosferici estivi, ha avuto una durata breve, è stato dedicato a pulizia di strade e fossi.

La situazione più delicata, mercoledì, è stata per la frazione di Vada. Qui il Tripesce si è vistosamente riempito tanto da tracimare all’altezza con l’Aurelia che nella mattina intorno alle 9 è stata chiusa in modo da consentire le operazioni di pulizia.

Evacuati alcuni senegalesi residente nell’edificio che costeggia l’Aurelia che è stato danneggiato dall’acqua e dal fango proveniente dal torrente. Nel tardo pomeriggio, tuttavia, anche qui la situazione era tornata alla normalità e ieri gli immigrati avevano fatto prontamente rientro nelle loro abitazioni.

Con gli operai del Comune e della Rea anche nella giornata di ieri hanno continuato a lavorare uomini e mezzi del Consorzio di Bonifica. Proprio questi ultimi, vista la situazione di oggettiva difficoltà per la piena del Tripesce, hanno deciso di aprire alcuni varchi in modo da far defluire più velocemente verso il mare l’acqua ed il fango portato dal fosso.

In particolare - come ha spiegato ieri sera il sindaco Alessandro Franchi - è stato deciso di aprire il varco del Fosso Mozzo, quello che sbocca alla Mazzanta al confine con il comune di Cecina. L’operazione si è resa necessaria proprio per alleggerire la portata del Tripesce.

Questo ha fatto sì che l’acqua mista a fango si riversasse in mare. Per questo motivo ieri mattina il sindaco Franchi ha emanato un’ordinanza a scopo prettamente cautelativa per impedire la balneazione nella zona circostante il fosso Mozzo alla Mazzanta. «Si tratta - ha spiegato il sindaco - di un provvedimento preso a scopo assolutamente di cautela. Nel fosso non ci sono liquami, ma acque stagnanti che potevano causare cattivi odorio». Già ieri gli uomini dell’Arpat erano nella zona per condurre le analisi in mare. Una volta che avrà il responso di queste analisi il Comune di Rosignano potrà revocare il divieto di balneazione, misura quantomai attesa con la ripresa del bel tempo che si annuncia per questo fine settimana.

Rientrate anche alcune situazioni che avevano provocato proteste dei residenti nella zona di via della Villana a Rosignano Solvay dove sono tracimati dei fossi.

Nonostante i disagi ed alcuni oggettivi danni già ieri in tutto il territorio e nelle strade del comprensorio la situazione è tornata ad essere nella normalità.(a.r.)

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