Il Tirreno

Il sit in contro gli abusivi «Ora basta girare la testa»

Il sit in contro gli abusivi «Ora basta girare la testa»

Oggi in Largo Cairoli l’iniziativa di commercianti, artigiani e operatori turistici Valori: «Più controlli». Ma l’Arci e Sel: «Rischio manifestazione contro gli immigrati»

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CECINA. E’ il giorno del sit-in contro l’abusivismo. Appuntamento alle 15 in Largo Cairoli, a Marina. L’iniziativa è di Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Ccn Cecina centro, Ccn Marina di Cecina. Si sono accodate anche alcune forze politiche: da Forza Italia, alla lista Insieme. Ok dei 5 Stelle che però non parteciperanno. E alla manifestazione plaude la Lega Nord. Intanto, sull’iniziativa, si concentrano le prime polemiche. Tra chi come Sel non ci sta e chi, come l’Arci, vede possibili rischi di derive razziste.

Gli organizzatori: legalità prima di tutto. «La manifestazione - scrivono le associazioni di categoria e i Ccn - è per dire no all'illegalità, no all'abusivismo, no al razzismo. Il nostro intento è quello di portare l'attenzione su di un problema quantomeno sottovalutato per troppo tempo, nonostante continui e ripetuti richiami a prenderne cura. La situazione è arrivata ad un punto non più sostenibile. Non si può più girare la testa e far finta di non vedere. Non vogliamo scatenare una offensiva, ma aprire un tavolo per poter lavorare insieme - le forze economiche, quelle sociali e quelle politiche - al fine di trovare una soluzione, tenendo anche conto delle situazioni di disagio, che sono alla base di questo fenomeno». E ancra: «Apprezziamo il sostegno ricevuto in questi giorni da varie forze politiche cecinesi. Il commercio ha bisogno di chi si renda conto della sua importanza all'interno del nostro tessuto economico. Vogliamo comunque sottolineare che è una manifestazione apartitica. Le ingiuste critiche di razzismo le lasciamo a chi vuole strumentalizzare questa manifestazione. Il razzismo non ha niente a che fare con il nostro sit-in.L'illegalità non ha colore. Non ci presteremo a strumentalizzazione di sorta in alcuna direzione. Chiediamo il rispetto delle leggi ; il rispetto di chi lavora ; il rispetto di chi sceglie Cecina come meta delle proprie vacanze».

Il presidente del consiglio Valori promette controlli. «Comprendo perfettamente - scrive il presidente del consiglio comunale Luigi Valori - le ragioni degli operatori commerciali e ritengo sacrosanta la loro richiesta di legalità e lotta all'abusivismo. In qualità di presidente del consiglio comunale mi impegno fin da ora affinché il tema dell'abusivismo venga affrontato e discusso nelle sedi istituzionali competenti e coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Porterò quindi tale tematica in sede di conferenza di capigruppo e così come previsto dalle normative vigenti e dal regolamento comunale estenderò l'invito anche ai promotori dell'iniziativa e alle associazioni di categoria. Confido nella volontà dell'amministrazione di contrastare il fenomeno così come dimostrato dagli interventi posti in essere dallo stesso sindaco implementando i controlli della polizia municipale sul lungomare e nelle zone limitrofe, incrementando la presenza dei vigili in concomitanza con i mercati settimanali di Cecina centro il martedì e quello della domenica a Marina e non ultimo l'apertura dell'ufficio decentrato della polizia municipale in piazza S. Andrea».

Le proposte dell’Arci. «I rischi che questa manifestazione sia contro gli immigranti esistono - scrive Claudia Franconi, presidente Arci. Evidenziamo che siamo fermamente contrari al fatto che non si rispettino le regole, tuttavia non possiamo definire il problema dell'abusivismo come un problema di immagine per la nostra cittadina». L’Arci lancia delle proposte: «organizzare un tavolo di concertazione con la presenza dell'amministrazione comunale, delle Associazioni di categoria, dei Sindacati e dei migranti stessi per elencare i singoli problemi e definire un percorso condiviso volto all'individuazione di soluzioni in cui tutti si sentano rispettati e tutelati. Organizzare iniziative di informazione e comunicazione sul tema della produzione e vendita della merce contraffatta in modo da rendere consapevoli non solo i venditori ma anche gli acquirenti del terribile mercato che si alimenta». E ancora: «Avviare percorsi informativi e formativi con la collaborazione delle associazioni di categoria ed i commercianti stessi per sostenere i migranti nella regolarizzazione del la loro attività commerciale».

Sel: «Facile prendersela coipiù deboli». Contro la manifestazione si schiera Sel, attraverso le parole di Mauro Bini: «E' sempre più semplice prendersela con i più deboli o con l'anello più debole della società. La questioni degli abusivi a Cecina Mare non è possibile pensare di risolverla nella maniera che si sono posti le organizzazioni dei commercianti e tutti coloro che aderiscono alla iniziativa, questo è un modo per sentirsi con la coscienza a posto nei confronti dei propri associati. E' invece ovvio pensare che in mancanza di leggi , norme e regolamenti sia dello stato ma anche dei comuni questo problema esisterà sempre. Una questione che è esplosa questo anno in più è la ridotta possibilità di spesa della gente e dei turisti a causa della crisi e quindi abbassamento del potere d'acquisto e di conseguenza il commercio ne ha risentito maggiormente. E allora va bene prendersela anche con i più deboli che magari al finale della giornata si sono messi 10 euro, (forse) in tasca per comprarsi il mangiare. La questione semmai deve essere spostata su chi utilizza la loro vendita clandestina per i prodotti taroccati , probabilmente colpire questa fascia di soggetti è un po' più difficile e allora diamoci dentro all'anello debole. Con questo non intendiamo giustificare l'abusivismo e facciamo pure le battagli agli abusivi ma sarebbe utile anche , fare battaglie in pari forma alle evasioni fiscali».

La Lega Nord: «Avevamo ragione». «Finalmente qualcuno sta accorgendosi che la Lega Nord ha ragione, scrive il segretario provincilae Ceruso. Mi riferisco alla protesta dei commercianti di Cecina contro l'illegalità e l'abusivismo che trova la nostra piena approvazione. Nel manifesto per il sit-in del 22 luglio compare anche il no al razzismo che, a mio parere, c'entra poco con la situazione di degrado e di illegalità che, finalmente, viene evidenziata dall'iniziativa dei commercianti. Ma, forse, la parola razzismo vuol ricordare che, in effetti, c'è il razzismo in Italia ma solo contro gli italiani».

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