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Rubano anche il dolore: spariti i fiori dalla tomba

Rubano anche il dolore: spariti i fiori dalla tomba

Cecina. La denuncia di un anziano che per far visita alla moglie al cimitero deve farsi aiutare dal figlio e da amici: «Hanno preso perfino quelli finti»

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CECINA. Fiori, colorati e di seta. "Bellissimi", lì ricorda Enzo Bugliesi. Ma il mazzo lasciato sulla tomba della moglie Maria Anna, accanto alla foto, è sparito. E non è la prima volta. Gambe malferme, il signor Enzo si affida al figlio Andrea e ad amici per far visita al cimitero di Cecina, curare la tomba e rinfrescare i ricordi. La misura è colma. Ci sono il dolore per l'oltraggio e anche un risvolto materiale: «Vivo della mia pensione e non posso certo permettermi di mantenere i fiori per altri». Quelli finti, in seta, li aveva scelti come ultima ratio. «Dopo il terzo furto ho provato a metterli finti». E la collera dà voce a Enzo, che apre i cancelli del cimitero di Cecina per svelare un microcosmo dove tra il dolore e il ricordo si insinuano i ladruncoli.

Chissà che cosa si prova a sentirsi violati, da chi varca l'invisibile confine tra il ricordo della persona cara e la realtà. «Quei furti sono indegni, violano il culto dei morti e non rispettano neanche il comandamento "Non rubare". Quelli commessi nei luoghi di preghiera sono sacrileghi, simili a quelli che avvengono per le elemosine nelle cassette delle chiese, ove vengono rubate le offerte dei credenti».

Per tre volte Enzo li ha ricomprati quei fiori. Ma all'ultimo oltraggio, quello del mazzo di seta, non c'ha visto più. «Questi fatti incresciosi sono stati fatti presenti anche ai custodi del cimitero ma, con giusta ragione, non possono sentirsi responsabili di quello che succede all'interno di una struttura che è molto grande». Ma si chiede: «Non pensano, questi ladruncoli, uomini o donne che siano, che possono essere anche sorpresi sul fatto?». Ci mette la faccia Enzo. Ma il suo dolore non è isolato. E prova a dare la misura di dove può spingersi l'oltraggio rispolverando un episodio familiare. «Ho percorso quasi tutto il cimitero per rintracciare una bellissima pianta di fiori, con vaso abbastanza pesante e cifrato per riconoscerlo facilmente. L'avevano rubata dalla tomba di mia madre. Al cimitero però non sono riuscito a trovarla. Dove mai può averla portata chi l'ha rubata?».

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