Nidi estivi, petizione delle mamme
Chiedono l’aumento dei posti. Ricevute dall’assessore Domenici: «Mancano fondi. Possiamo solo affidare i turni liberi»
ROSIGNANO. È la guerra degli asili nido. I posti previsti dal Comune non sono assolutamente sufficienti a coprire le richieste, e sembra che anche le offerte di soggetti privati siano ormai esaurite. Così le mamme hanno deciso di organizzare una protesta, principalmente contro l’amministrazione comunale, accusata di non aver organizzato i servizi educativi estivi in modo da garantire posti al numero più elevato possibile di famiglie. Perché oggi, quando entrambi i genitori lavorano, trovare una sistemazione per i figli piccoli è un problema, anche economico visti i prezzi richiesti per le iscrizioni dai privati (anche 200 euro per 15 giorni di attività). Soprattutto se non si ha la possibilità di affidare i pargoli ad altri familiari.
Ecco perché il gruppo di mamme che ha fatto richiesta di accesso al nido comunale estivo, nei giorni scorsi è addirittura arrivato ad organizzare una petizione. In poche ore sono state raccolte 32 firme ed è stato chiesto un appuntamento urgente con l’assessore alle politiche educative Valentina Domenici.
Le mamme sono andate su tutte le furie dopo aver saputo che alcuni dei turni previsti nel già esiguo numero di posti per i nidi estivi in verità non erano stati assegnati. Questo perché il Comune di Rosignano quest’anno ha deciso di ridurre il periodo dei turni per ciascun bambino: da un mese a 15 giorni. Ecco che in un primo momento le mamme hanno chiesto agli uffici comunali se fosse possibile riempire quei turni con bambini che già erano stati accettati per la prima tranche di attività. La petizione ha avuto il merito di stabilire un contatto e un confronto diretto.
Alla fine dei giochi, dopo un faccia a faccia serrato, sembra infatti che qualche passo avanti ci sia stato.
Domenici non promette miracoli, ma certo ha preso subito la situazione in mano. Prima di tutto, in poche ore dall’invio della petizione da parte delle famiglie, ha ricevuto una delegazione di genitori. Provando a trovare un accordo. «Le mamme - spiega Domenici - mi chiedevano di aggiungere posti per i nidi estivi, ma questo non è possibile perché il capitolato di spesa per i servizi educativi estivi era già stato previsto, ed effettivamente prevedeva una grossa riduzione dei fondi». I soldi sono stati spesi tutti, per mettere a disposizione 60 posti (30 per il primo turno e altrettanti per il secondo, ambedue di 15 giorni). «In realtà - spiega l’assessore - le richieste sono state di più per il primo turno, che quindi conta qualche unità in più rispetto al secondo».
Vista l’impossibilità di attivare altri posti - dato che il Comune non ha possibilità oggettive di stanziare adesso nuovi fondi - l’assessore ha accettato la richiesta delle mamme. «Mi è stato chiesto - precisa Domenici - di poter spartire i posti eventualmente rimasti vuoti, all’interno del secondo turno. Siccome qualche genitore del secondo gruppo aveva rinunciato, una soluzione del genere è fattibile.
Si tratta di poche unità, che comunque l’ufficio scuola sta provvedendo a riassegnare ai bambini che già fruiscono del primo turno, ovviamente tenendo conto di una graduatoria che considera prioritaria la minore età».
Quanto al futuro dei servizi educativi comunali estivi, l’assessore spiega che c’è necessità di maggiore programmazione. «Abbiamo già iniziato - dice - un confronto che dovrà essere continuo, in modo da programmare per tempo le attività dell’anno prossimo».
Solo così, ossia conoscendo le esigenze in modo da calibrare i fondi su quelle attività oggettivamente più necessarie, sarà probabilmente possibile garantire un più ampio accesso ai servizi comunali destinati ai bambini.
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