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Verso una tassa di soggiorno uniforme
CASTAGNETO. Unire le forze di istituzioni e associazioni di categoria per una progettualità unica delle politiche del turismo e dell'imposta di soggiorno. A partire dall’unificazione del prezzo della...
CASTAGNETO. Unire le forze di istituzioni e associazioni di categoria per una progettualità unica delle politiche del turismo e dell'imposta di soggiorno. A partire dall’unificazione del prezzo della tassa di soggiorno.
È questa la volontà emersa nell'incontro che si è svolto all'Hotel Tombolo a Marina di Donoratico promosso da Confcommercio e Confesercenti. Presenti sindaci, assessori al turismo, rappresentanti delle associazioni di categoria dei Comuni della Val di Cecina e del Comune di San Vincenzo, oltre al vicepresidente della Cciaa di Livorno.
Giovanni Guidi, presidente Federalberghi Confcommercio Provincia di Livorno, pur ribadendo la contrarietà all'applicazione dell'imposta di soggiorno, conviene «sull'individuazione di un percorso comune che, pur salvaguardando le singole autonomie dei Comuni e le loro peculiarità, punti a divenire un punto di forza con l'individuazione di periodi e aliquote il più possibile uguali per l'intera area di interesse».
Un obiettivo che è sembrato condiviso, tanto che il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini sottolinea come «facendo tesoro dell'esperienza passata dobbiamo costruire una unità di intenti territoriale, attori diversi con obiettivi comuni. Andare verso l'uniformità delle tariffe e dei periodi è sicuramente un obiettivo importante da perseguire con forte volontà politica. Una proposta concreta è quella di destinare una percentuale a progetti specifici sul turismo condivisi con gli operatori che operano sul territorio».
«Un percorso che non può che essere sovra comunale - afferma Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano - con la necessità però di dare concretezza a questo intento: è necessaria una piena consapevolezza da parte di tutti, senza correre il rischio di strappi o decisioni diverse assunte magari da singoli Comuni, come invece purtroppo è avvenuto nel passato». Anna Landini, vicepresidente della Camera di commercio, ribadisce «il ruolo di condivisione di politiche pubbliche e di interessi di operatori economici per uno sviluppo complessivo dell'economia turistica di un territorio di area. È necessario puntare quindi ad azioni precise, diversificate rispetto al passato e innovative.
Soddisfazione anche da parte degli organizzatori, Confesercenti e Confcommercio. «C'è la volontà di essere uniti - dice Domenico Chiste di Confcommercio - e la consapevolezza che oltre alla condivisione della destinazione a fini turistici degli introiti dell'imposta di soggiorno si debba lavorare per contare sempre di più là dove ci sono le risorse per i progetti di promozione che attraggono maggiori flussi turistici e necessariamente devono interessare anche la nostra area, quindi Regione Toscana e Toscana Promozione.
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