Il Tirreno

Non ci sarà il medico sull’ambulanza per il periodo estivo

Non ci sarà il medico sull’ambulanza per il periodo estivo

La denuncia di Menicagli (Insieme per Castagneto) «Come si può rilanciare il turismo in questo modo?»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Dopo oltre dieci anni non ci sarà più il medico a bordo nell’ambulanza per il punto di emergenza territoriale di Marina di Castagneto Carducci. È quanto denuncia il gruppo di opposizione Insieme per Castagneto e il suo capogruppo Silvia Menicagli. «Come possiamo pensare a un rilancio del turismo nel nostro comune, se, di fatto, viene a mancare uno dei servizi essenziali per i turisti e cittadini? - dichiara la Menicagli - . I primi di maggio è stato approvato il Piano collettivo di salvamento, riconfermando l’incarico, vista l’ottima attività svolta negli anni scorsi, alla cooperativa sociale Promozione Marina di Castagneto-Donoratico della Pro Loco, che quest’anno ha reso il servizio ancora più capillare e funzionale. Ciò che invece è venuta a mancare è un’ambulanza medicalizzata, un servizio fondamentale di completamento a quello del salvamento: tutti gli anni venivano attivati in contemporanea. La presenza di un medico a bordo è di vitale importanza; infatti, in caso di emergenza, l’operato eccellente dei volontari di Misericordia e Croce Rossa, da solo, potrebbe non bastare. L’intervento dell’ambulanza medicalizzata più vicina, che in questo momento, nella migliore delle ipotesi arriverebbe da oltre 20 chilometri di distanza, rischia di vanificare il lavoro fatto da coloro che hanno praticato i primi soccorsi. Facciamo un esempio: in un ipotetico salvamento operato grazie al servizio delle torrette di avvistamento, in caso di arresto cardiaco per annegamento, il soccorritore ha 10 minuti per tentare di salvare il paziente e per ogni minuto che passa, ci sono il 10% di probabilità in meno di recupero cardiaco. Passati 5 minuti il danno neurologico diventa irreversibile: l’ambulanza con il medico a bordo potrebbe non arrivare in tempo».

E si torna anche sullo stato di abbandono e degrado in cui versa la struttura del centro civico di Marina ove ha sede la guardia medica. «È un luogo – continua Menicagli – che riceve ogni giorno decine di turisti e la cui incolumità, nonostante la presenza di transenne, potrebbe essere messa a rischio. La struttura viene inoltre utilizzata per vari eventi espositivi e in questo momento ospita la biblioteca itinerante. Per il turista che arriva, il nostro, non è certo un bel biglietto da visita; d’altronde non è l’unico esempio di incuria urbana e di degrado, basti pensare allo stato in cui versano strade e le aiuole anche solo nel centro di Marina. Chiediamo al neo sindaco Sandra Scarpellini, di far fronte a queste situazioni con assoluta priorità e ad impegnarsi, come hanno fatto i suoi predecessori, presso gli enti di competenza affinché il servizio essenziale del medico a bordo dell’ambulanza sia ripristinato prima possibile». (d.v.)

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