Il Tirreno

Terrazza dei Tirreni l’area vale un milione Un bando per vendere

di Alessandro Bientinesi
Terrazza dei Tirreni l’area vale un milione Un bando per vendere

Il Comune prepara il bando per riqualificare le strutture Sopralluoghi nell’ex cinema: lavori per la sicurezza

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CECINA. Un’area in degrado dal valore stimato, secondo i coefficienti dell’Agenzia delle entrate, di 954mila euro. Il Comune di Cecina, che pubblicò nella lista dei beni alienabili a dicembre scorso anche quella della Terrazza dei Tirreni, si prepara ad alienare l’intera area sul lungomare con un bando che dovrebbe arrivare a breve.

Nel frattempo, in particolare per le strutture dell’ex cinema, nei giorni scorsi sono stati fatti dei sopralluoghi per alcuni interventi di messa in sicurezza. E finalmente sono state chiuse tutte le entrate alla struttura, adesso inaccessibile a meno che non si provino a forzare i vari ingressi, ma che aveva provocato una serie incredibile di danni, accelerando così il processo di degrado. Nessuna demolizione in vista, comunque, ma solo piccoli interventi di manutenzione.

«Prima ancora di presentare il bando di alienazione per l’intera area, in accordo con il sindaco Samuele Lippi, abbiamo deciso di incontrare tutti gli operatori che hanno delle attività nella zona – spiega l’assessore all’urbanistica Giamila Carli – abbiamo preparato una scheda urbanistica nata dai contenuti del concorso di idee al quale hanno partecipato ben 42 progetti da tutta Italia. Ripartiremo da lì».

Entro la fine del mese, dunque, l’amministrazione vorrà incontrare chi nei pressi dell’ex colonia e dell’ex cinema ha una attività. Anche dalle loro idee, integrate con quelle del concorso di idee, il Comune elaborerà il bando di vendita.

«La zona è il cuore turistico di Marina di Cecina e questa condizione di degrado va ovviamente superata – spiega ancora l’assessore Carli - tutte e due le aree che sono ai lati della zona da riqualificare devono dialogare tra loro per non avere doppioni o parti invendute in futuro. Il problema della zona è la promiscuità tra zone pubbliche, di proprietà del Comune come la piazza e i loggiati della zona commerciale, e quelle private, come i singoli fondi dei negozi».

Quale indirizzo, però, l’amministrazione vuole dare a chi abbia interesse ad acquisire l’intero lotto? «Non ci dovrà essere precedenza ai fondi commerciali, per altro già presenti in abbondanza, ma si tenderà a privilegiare le attività alla persona – precisa Giamila Carli – andrà implementata l’offerta turistica da un punto di vista qualitativo, basti dire che a Marina non c’è un hotel che includa al suo interno un centro benessere. Oltre a questo la riqualificazione dovrà essere orientata a riscoprire un luogo pubblico finalmente da vivere in pieno, come luogo di aggregazione e con un particolare sviluppo legati ad eventi come concerti e spettacoli».

Naturalmente chi si farà avanti per comprare la Terrazza dei Tirreni dovrà garantire, oltre al progetto in linea con la scheda urbanistica, una piano economico e finanziario sostenibile.

«Per questo sarà fondamentale costruire un bando (al quale lavorerà il dirigente Rocchi ndr) a sua volta sostenibile – spiega l’assessore – anche perché, a livello urbanistico, l’ex colonia dovrà mantenere la struttura architettonica attuale, essendo un bene dal valore anche storico, mentre per l’ex cinema l’intervento potrà essere anche più radicale. Non va dimenticato, poi, che nella stima dell’agenzia delle entrate rientrano anche la terrazza di fronte all’ex colonia e la spiaggia libera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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