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« Primo obiettivo: potenziare i servizi sanitari»
Samuele Lippi spiega come vuole fare il sindaco E conferma il sogno del battello sul fiume: ai turisti piacerà
CECINA. Di progetti ne ha elencati tanti, il sindaco Lippi, durante il suo discorso di insediamento. Un programma ambizioso che ha suscitato non pochi dubbi di fattibilità. In questa intervista cerchiamo di vederci meglio.
Lippi, sembra che le piaccia essere preso in giro. Del resto l’ha detto anche lei. Ci può dire da dove nasce quest’idea del battello di collegamento fra Cecina e Marina? Crede davvero che la gente ne usufruirà?
Fu un’idea di Serretti, il vicepresidente del Polo tecnologico della Magona. Come sapete lì sono state sperimentate per la prima volta le fibre di basalto, quelle con cui dovremmo costruire il battello elettrico di collegamento. Si tratterà di un’iniziativa pubblico/privata, per collegarsi anche alle imbarcazioni che di recente dal porto di Cecina partono per la Corsica e per l’Elba. Avrà un percorso itinerante con fermate nei principali musei della zona, La Cinquantina e San Vincenzino. Io credo che ai turisti piacerà.
Speriamo. Nel frattempo ha chiesto un incontro con il comitato pro ospedale, che da sempre è stato molto critico con chi governa il territorio. Vi metterete intorno a un tavolo e…?
Innanzitutto ci conosceremo meglio. Ho intenzione di dimostrare attenzione e tenere alta la guardia sul tema della sanità. Spero che potremo costruire un dialogo produttivo. Se il fronte è compatto, i risultati saranno più facili da raggiungere.
E quali saranno questi risultati? Che tipo le pare il direttore Porfido, e ci dica: se il nuovo ospedale di Livorno non sarà costruito, ci saranno maggiori chance di tenere alto il livello dei reparti e delle prestazioni a Cecina? Ci sono anche lamentele del 118 perché la guardia medica notturna riversa codici bianchi su di loro. Ma le ambulanze dedite all’emergenza dovrebbero essere usate per questioni più vitali.
Sul nuovo ospedale di Livorno è tutto da vedere. Ho avuto un primo colloquio con Porfido e mi è sembrata una persona molto ragionevole. Sicuramente c’è da ampliare la sanità locale sulla gestione del periodo estivo. E per il resto pensare al mantenimento dei servizi e al potenziamento di maternità, ortopedia e chirurgia con l’abbattimento delle liste di attesa. Oggi ci vuole oltre un anno per le visite specialistiche. È impensabile che se il settore privato utilizza la diagnostica 14 ore al giorno, altrettanto non possa fare il pubblico. Ideeremo un servizio integrato con il privato sociale.
Lei si è tenuto la delega al personale. Ci hanno raccontato che il primo incontro con i dirigenti è stato molto serrato. Fino a che punto un’amministrazione può essere condizionata dai suoi tecnici?
Non è andata proprio così. Gli indirizzi li dà la politica, su quello non si discute. Mi è dispiaciuto, anche se era un atto dovuto, eliminare due dirigenti dall’organico del Comune. A livello umano intendo: ad uno mancavano tre anni alla pensione. È stata una scelta difficile.
I tanti progetti da lei menzionati sono davvero, come dire, da epoca dell’oro. Meritano di avere delle scadenze che finora non ha dato. Provi a farlo adesso. E poi, ci scusi: ma dove ha intenzione di trovare tutti questi soldi?
Per il palazzetto dei congressi stimo l’apertura per il consiglio comunale di Natale. Il progetto è già finanziato, mancano solo gli arredi. La cittadella dello sport dovrà nascere in una sinergia tra pubblico e privato, spero di imbastire un’idea più specifica entro quest’anno e di andare a concludere il progetto entro 3-4 anni. Per la Terrazza dei Tirreni siamo pronti per il bando, anche questo finanziato da una commistione fra pubblico e privato; presto incontreremo i commercianti del posto per illustrare che cosa andremo a realizzare.
Significa che se ne riparlerà dopo l’estate? Che dire poi della pista di skateboard e della scuola materna di San Pietro in Palazzi?
Piano… sono sindaco da sole tre settimane. La pista è un’idea di alcuni ragazzi del posto e non vedo cosa ci sia di male a costruirla, non prevede cifre astronomiche e potrebbe essere pronta in un anno. Per la scuola materna di Palazzi attingeremo al patto di stabilità. Potremmo farlo perché il mio predecessore, Benedetti, sfruttando una deroga concessa dal governo, inviò il progetto di costruzione al ministero, che l’approvò.
Parliamo della pulizia delle spiagge? Quelle pubbliche non sono granché, e ormai siamo a luglio…
Per la pulizia delle spiagge, come sapete, ho rivolto un invito caloroso agli stabilimenti privati che dovrebbero fare qualcosa di propedeutico alla collaborazione con il Comune. Vorrei invitarli di nuovo a farlo. Chissà se ascolteranno l’ivito, io me lo auguro. È una cosa importante per tutti, loro per primi.
Nel frattempo la cittadella della nautica è definitivamente morta e sepolta?
Così com’era stata pensata sì. Le aziende del consorzio hanno trovato differente collocazione in questi ultimi anni, qualcuna ha chiuso per fallimento. Io penso ad un rilancio in un settore che adesso va moltissimo, quello della restaurazione dei natanti. Potrebbe essere un punto chiave se collegato al nuovo porto.
Le sono piovute addosso critiche per il settore informatico del Comune. Ha pensato a una soluzione?
Entro la fine dell’anno il Comune si doterà di un nuovo sito web, più funzionale e su misura delle norme di trasparenza delle attività amministrative. Credo, visto che il parco pc è obsoleto ormai da anni e i guasti sono sempre più frequenti, che dovremmo anche sostituire un centinaio di computer negli uffici comunali.
Perché è stata rinnovata la convenzione per il festival musicale da cui è nata la vicenda Di Lascio con tutto quello che poi ne è seguito?
Noi non abbiamo rinnovato nessuna convenzione. La precedente amministrazione ha stipulato una convenzione triennale con gli organizzatori.
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