Ambulatori uniti in un solo centro Si cambia in ospedale
Visite, esami e piccola chirurgia nella “piastra” E un infermiere segue il percorso del paziente
CECINA. Tecnicamente, in ospedale, la chiamano “piastra ambulatoriale”. Per i pazienti, in realtà, è una sorta di super ambulatorio dove (finalmente) si trova di tutto: vi si fa una piccola chirurgia (cataratte, laser, isteroscopia, tunnel carpale...), ma si fanno anche le visite specialistiche e gli esami. Finalmente, dicevamo, è tutto concentrato. Nel senso che il paziente non ha bisogno di fare il giro dell’ospedale per trovare l’ambulatorio giusto.
La piastra ambulatoriale è in funzione da aprile. Ma in questi giorni, grazie ad una serie di interventi strutturali, al perfezionamento del personale attraverso un’apposita formazione, è a pieno regime. Ieri mattina, in ospedale, è stata presentata dal direttore del presidio Giovanna Poliseno, quello del distretto Franco Berti e dalla responsabile del personale della “piastra” Ursula Granchi.
«Quella che abbiamo realizzato - ha spiegato Poliseno - è una revisione dell’attività ambulatoriale che ci ha consentito di concentrare in un unico blocco centralizzato attività diversamente dislocate. Già in parte in quest’area dove si trova anche la centrale di preospedalizzazione, venivano erogate prestazioni di chirurgia ambulatoriale, medicina interna, diabetologia. Oggi con la nuova organizzazione che ci siamo dati, qui si trova un accesso dedicato per ogni tipo di prestazione da eseguire». In sostanza chi arriva (accedendo dalla parte posteriore dell’ospedale) si trova subito un banco accettazione dove personale dedicato (quasi sempre due dipendenti) forniscono informazioni sul tipo di esame, visita o intervento da eseguire e sull’ambulatorio cui rivolgersi.Inoltre ogni ambulatorio è collegato col desk informazioni attraverso interfono. Ed ogni ambulatorio è anche dotate di computer per la prescrizione elettronica.
Franco Berti si è soffermato sulla migliore integrazione che si realizza fra territorio ed ospedale.
«Qui del resto si è trasferito anche il distretto. Abbiamo ritenuto inutile e non conveniente una frammentazione dei servizi tra quelli erogati dal territorio e dall’ospedale ed abbiamo investito per avere un centro unico». Gli spazi, del resto, in quest’ala dell’ospedale non sono mai mancati. L’obiettivo di aggregare funzioni per semplificare l’accesso è stata laparola d’ordine che la direzione ospedaliera si è data.
Dice Ursula Granchi: «Questo ampliamento delle attività ambulatoriali ha permesso una maggiore acquisizione di competenze al personale infermieristico. Naturalmente si è reso necessario un periodo di formazione professionale e di affiancamento». Alla fine il risultato è che oggi, chi viene inviato dal medico curante, ad eseguire una prestazione ambulatoriale a Cecina, sa dove andare e trova un’assistenza che diversamente non troverebbe, con infermieri dedicati.
Oggi la piastra ambulatoriale funziona 12 ore al giorno compreso il sabato quando è aperta la mattina.
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