Il Tirreno

Con Inequilibrio spazio agli artisti del territorio

Castiglioncello, i laboratori debuttano come spettacoli Domenici: «Si avvicina la storia locale ad attività culturali»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. Prima che una vetrina di anteprime un progetto culturale. Questo è l'evoluzione naturale di Inequilibrio, alla 17ª edizione con la direzione di Fabio Masi e Angela Fumarola. Il festival è iniziato mercoledì e andrà avanti fino a stasera, per riprendere da mercoledì 2 a domenica 6 luglio. «Siamo orgogliosi del festival - ha esordito l'assessore alla cultura Valentina Domenici - perché permette la partecipazione di realtà del territorio avvicinando la storia locale ad attività culturali di eccellenza come quelle di Armunia». In dieci giorni vengono alla luce iniziative e percorsi che hanno avuto gestazione durante l'anno grazie alle residenze. «È più importante il percorso del risultato - affermano i condirettori - c'è un rovesciamento della produzione, che ha come obiettivo artistico il percorso anziché il prodotto, che magari è uno spettacolo in prima nazionale (ce ne sono 19), ma conta il lavoro fatto dagli artisti sul territorio».

È la formula dei laboratori che debuttano come spettacoli - come "Il vecchio e il mare" di Roberto Abbiati (3-6 luglio) e "Tre studi sulla vacuità" di Caterina Poggesi e Cesare Torricelli con la Filarmonica Solvay (2 luglio) - uno degli assi portanti del festival insieme alle scommessa sul nuovo: giovani talenti e testi inediti. Tra i primi ci sono Elena De Carolis con "S-Manie" da Goldoni (stasera ore 21) o Antonio Perrone con "Oh, dolce vita mia!" da Buchner (stasera ore 19,30). Le sezione classici è ricca debutti, dalla prima nazionale di Roberto Latini/Fortebraccio con "I Giganti della Montagna" da Pirandello (3, 4 luglio), ai "Cavalieri dalla triste figura" da Cervantes di Ventriglia e Garbuggino (5, 6 luglio) fino a Oscar De Summa con "Romeo e Giulietta" da Shakespeare (2, 3 luglio). Ma il festival sottolinea la necessità di misurarsi con la scrittura contemporanea, presentando spettacoli con testi inediti e opere prime. Come "La mia bocca di cane" di Werner Schwab, inedito in Italia e tradotto per il festival, messo in scena da Claudio Morganti in "Canelupo nudo" o "Spensare" sulle carte dell'intellettuale italiano Luigi Meneghello diretto da Alessio Pizzech. Tra i testi attuali quello scritto per il festival da Virginio Liberti "Scherzo ma non troppo" per i toscani Gogmagog (2 luglio) e "Tutto è bene quel che finisce bene" dei Quotidiana.com (4 luglio). Vero e proprio cameo è "Il castello della follia" di Luca Scarlini, ispirato agli anni trascorsi da Pirandello a Castiglioncello, dove sembra che si sia ispirato al Pasquini per scrivere il suo Enrico IV (5, 6 luglio). Anche la danza valorizza gli autori emergenti come la toscana Claudia Catarzi (stasera ore 20,30) e i tre coreografi in via di affermazione - D'Anna, Ninnarello, Galli - che si esibiscono dal 3 al 6 luglio. Appuntamento clou i portoghesi Sofia Diaz & Vitor Roriz, per la prima volta in Italia (stasera ore 18,30). Gli incontri con autori della scena teatrale si svolgeranno alle 17 all'Auditorium, tra questi il "Declino del teatro di regia" di Franco Cordelli (5 luglio) e "Nuovi media, nuovo teatro" di Annamaria Monteverdi (6 luglio). Info: www.armunia.eu.

Federica Lessi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web