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Solvay, stretta finale l’accordo con Ineos dà vita alla Inovyn
Obiettivo creare una solida realtà nel settore dei clorovinili Entro l’anno sarà operativa: quattordici siti e sede a Londra
ROSIGNANO. Entro la fine dell’anno sarà attiva la joint venture figlia dell’accordo tra Solvay e Ineos. E che vedrà, a Rosignano, 135 lavoratori passare nel la nuova azienda. Obiettivo dichiarato: creare una solida realtà nel settore dei clorovinili sotto l’insegna Inovyn. È di mercoledì la firma dell’accordo definitivo tra i due partner.
Il progetto di Solvay e Ineos, annunciato l’anno scorso, ha ottenuto a maggio l’autorizzazione della Commissione europea a condizione che venissero messe in atto alcune misure correttive. Fra queste la cessione di alcune attività di proprietà di Ineos a Tessenderlo (Belgio), Mazingarbe (Francia), Beek (Olanda), Wilhemshaven (Germania) e Runcorn (Gran Bretagna). Perciò, Solvay e Ineos continueranno a gestire separatamente le proprie attività finché le misure correttive non saranno completate.
«Grazie a questo accordo, abbiamo una singolare opportunità di creare un attore competitivo a livello mondiale, dotato di assets di alta qualità e consistenti sinergie, con maggiori capacità di far fronte al competitivo contesto europeo – afferma Jean-Pierre Clamadieu, Ceo di Solvay –. Sono convinto che ora abbiamo una solida e chiara base su cui costruire il futuro delle nostre attività europee nel settore dei clorovinili, con una prospettiva di lungo termine, facendo un balzo avanti nella trasformazione del nostro Gruppo».
I termini dell’accordo della joint venture sono stati semplificati e adattati in funzione delle richieste della Commissione europea e delle impegnative condizioni del mercato. Solvay riceverà un primo pagamento di 175 milioni di euro alla chiusura dell’operazione e trasferirà alla joint venture passività per un valore di 250 milioni di euro. Solvay uscirà da Inovyn dopo tre anni, periodo al termine del quale il Gruppo riceverà un pagamento ulteriore per un valore stimato di 250 milioni di euro. L'ammontare definitivo di questa entrata sarà adattato in funzione dei margini operativi medi nel corso del triennio, con un minimo garantito di 75 milioni di euro. La transazione sarà contabilizzata attraverso una svalutazione di circa 420 milioni di euro, impattando nel risultato netto per l'azionista del Gruppo Solvay nel secondo trimestre del 2014. Inovyn, la cui sede sarà a Londra, avrà 14 siti produttivi in otto Paesi europei e la governance sarà condivisa alla pari fra i due partners.
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