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Promossi in calo al Polo-Cattaneo
I risultati di fine anno premiano i liceali del Fermi, mano pesante al professionale
CECINA. Qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo, qualcun altro ha gioito per quel sette strappato all'ultimo in matematica, qualcun altro ancora ha pianto per il debito di greco da colmare entro settembre. Le scuole sono finite, è cominciato l'esame di Stato e gli istituti superiori di Cecina hanno pubblicato i tanto famigerati quadri degli scrutini. Quadri finali che confermano anche per il 2014 il grande divario esistente tra i licei e gli istituti tecnico-professionali, a Cecina come nel resto d'Italia.
Liceo Fermi. Se infatti al Liceo Fermi il rapporto promossi/bocciati è in linea con il dato nazionale (948 alunni tra prima e quarta, 736 promossi in prima battuta, 184 con giudizio sospeso e 28 bocciati, tutti gli studenti di quinta, nessuno escluso, ammesso all'esame di Stato) ed è stabile ormai da molti anni, per l'Isis Marco Polo Cattaneo questo si conferma un anno nero. A pesare sono l'aumento delle non ammissioni all'esame di maturità e l'ostacolo più grosso da superare per gli alunni del biennio, ovvero il passaggio al grado successivo. Specialmente dalla seconda alla terza e dalla terza alla quarta. Quando cioè nelle scuole tecniche professionali si accede alla specializzazione. Il preside Luigi Di Pietro, che si è formato come preside d'eccellenza proprio al Marco Polo Cattaneo, anche se adesso è responsabile pure del Fermi, mette subito in chiaro che "non lasceremo nessuno indietro". In un quadro di gioie confermate e dolori tutto sommato attesi, dato che i ragazzi che non ce l'hanno fatta erano stati contattati dall'istituto con l'intenzione "di fargli sapere che attraverso un rinnovato impegno volevamo portarli al traguardo l'anno successivo - afferma Di Pietro - in modo che abbiano un percorso di studi finito e un diploma spendibile in mano".
Marco Polo-Cattaneo. Gli studenti del Marco Polo Cattaneo stando ai voti, alle bocciature, ai debiti formativi da portarsi per tutta l'estate, dimostrano un trend più marcato che in altre città: aumenta il divario tra quelli bravi e quelli che invece stentano ad arrivare alla sufficienza. E non importa che le eccellenze vadano avanti, pur assottigliandosi, mentre aumentano gli studenti in "bilico". Si parla di 426 studenti tra prima e quarta di cui un terzo, ben 157, con sospensione del giudizio e 50 bocciati. Il preside Di Pietro la sa lunga in fatto di dispersione scolastica e quanto questo costi non solo alle casse dello Stato, ma soprattutto in termini di realizzazione umana e professionale dei giovani. Tanto per citare un dato nazionale, quest'anno si parla di circa 6mila bocciati in meno nelle prime quattro classi delle medie superiori, che equivalgono a 40 milioni di risparmio per le casse del ministero dell'istruzione. Non è uno scherzo. Di Pietro comunque sfodera pragmatismo: "I dati li stiamo elaborando in questi giorni, proprio per avere un quadro il più veritiero possibile della situazione. Starei attento a spalmare un quadro negativo su tutto l'istituto, ma lo delimiterei ad alcune classi. Sicuramente abbiamo avuto problemi all'ammissione alla maturità sia all'istituto agrario che all'Itc". E aggiunge: "Noi di sicuro siamo stati più severi, ma dal canto loro i ragazzi non hanno dato la risposta che ci aspettavamo. Alcuni dei respinti sono anche studenti che avevano già smesso mesi prima, ma che sono finiti tra le statistiche. E poi è vero, anche tra classe seconda e classe terza, e classe terza e classe quarta, si è verificato un numero elevato di non ammessi (45 con sospensione del giudizio e 10 bocciati nel primo caso e 47 con sospensione di giudiziose e 15 bocciati nel secondo). Noi della scuola dobbiamo metterci attorno a un tavolo nei prossimi giorni e discuterne in maniera approfondita. Di certo il salto rispetto al biennio è da sempre destabilizzante. Ma, ripeto, non è un problema dell'intera scuola". Ancora, il dato nazionale indica che quest'anno ci sono stati più promossi che bocciati. Uno studente delle superiori su 4, durante l'estate, deve preparare gli esami di riparazione. Ragazzi e ragazze alle prese con compiti e lezioni - spesso private - per cercare di non perdere l'anno e ingrossare la cifra dei bocciati.
Marco Cacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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