Alberghiero, mesi di promesse ma ancora niente lavori
ROSIGNANO. L'anno scolastico si è da poco concluso, i lavori di ampliamento dell'Iti Mattei non sono ancora partiti. L'assessore Schezzini nei giorni scorsi si è dichiarata totalmente fiduciosa e in...
ROSIGNANO. L'anno scolastico si è da poco concluso, i lavori di ampliamento dell'Iti Mattei non sono ancora partiti. L'assessore Schezzini nei giorni scorsi si è dichiarata totalmente fiduciosa e in attesa solo di conoscere il giorno esatto in cui il cantiere vedrà la luce. Quella data doveva essere il 12 di giugno, ovvero ieri. «Stiamo onorando l'impegno preso insieme al presidente Kutufà – aveva dichiarato nei giorni scorsi - comunque entro il mese di giugno e come abbiamo promesso agli studenti, entro la fine della scuola». Fatto sta che l'anno scolastico è terminato e l'attesa è scandita solo da una promessa che manca ancora di concretizzarsi. «Gli atti sono partiti – ha detto l'assessore uscente ai lavori pubblici Catalina Schezzini - attendiamo solo di conoscere il giorno preciso. Noi siamo pronti, mancano solo gli ultimi passaggi burocratici». Una delle priorità della Provincia, come ha più volte sottolineato, sarebbe proprio quella di far partire un cantiere ormai in sospeso da mesi. Il bilancio preventivo nel frattempo è stato approvato. Ma quella data, quel 12 giugno promesso solo a metà maggio, è già passato. E nel frattempo di giorni, dalla prima manifestazione degli studenti contro il degrado scolastico del loro istituto, ne sono passati quasi 300. Nove mesi di agitazioni e proteste degli alunni dell'Alberghiero e dell'Ipsia per chiedere alla Provincia, ente di competenza degli istituti superiori di Rosignano, una scuola più dignitosa. Nel corso dell'anno scolastico hanno alzato l'asticella della protesta andando fino a Roma. Ricevuti dal Direttore generale per lo studente del Dipartimento per l'istruzione, grazie al sostegno dell'onorevole Maria Grazia Rocchi che si è recata più volte all'istituto dimostrandosi sensibile alla vicenda, sono stati definiti «un esempio di rappresentanza studentesca splendida». Chiedevano, e chiedono tuttora, sebbene molti di loro affronteranno a breve l'esame di maturità, il diritto allo studio e attività scolastiche essenziali per i loro indirizzi. Una scuola senza escrementi di piccione sui davanzali delle finestre, buchi nelle pareti ed aule pericolanti. Semplicemente la possibilità di studiare in ambienti decorosi per i loro compagni. Nel corso dei mesi hanno incontrato più volte i rappresentanti della Provincia, supportati spesso dai docenti e dai genitori. Sono arrivati persino ad autotassarsi e a dipingere le proprie aule. Colori ed immagini per vivacizzare le fredde mattine invernali trascorse nell'istituto mentre da Livorno realizzavano piccoli lavori di manutenzione e promettevano l'avvio del cantiere in tempi ragionevoli. Ogni volta sembravano essere vicini al traguardo, ma ogni volta un ostacolo si poneva tra loro e l'avvio del cantiere. Il 12 giugno ormai è alle spalle. Attendono l'ennesima data. (e.p.)
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