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Riapre il mitico Bar Norge Oggi l’inaugurazione
ROSIGNANO. Rinasce il Bar Norge, uno dei locali storici di Rosignano Solvay. La collocazione è diversa, siamo a Caletta, non più a Solvay a ridosso della ferrovia (dove oggi c’è il bar pasticceria...
ROSIGNANO. Rinasce il Bar Norge, uno dei locali storici di Rosignano Solvay. La collocazione è diversa, siamo a Caletta, non più a Solvay a ridosso della ferrovia (dove oggi c’è il bar pasticceria Baldini), ma lo spirito sembra essere quello di una volta. Se non altro perché c’è una storia che si tramanda in questa vicenda. Una storia fatta di persone. A gestire il bar, infatti, è il bisnipote di Pasquale Tancredi, colui che nel 1926 fondò il Bar Norge. Parliamo di Francesco, figlio dell'ex portiere della Juventus e noto dirigente sportivo Roberto. Con la compagna Rosella Tendi, questo pomeriggio, alle 17, alzerà la saracinesca del locale che si affaccia sull'Aurelia, a Caletta di Castiglioncello. Per l’occasione è previsto un buffet aperto a tutti coloro che vorranno partecipare, con un brindisi augurale.
Va detto che anche il bar di Caletta, un tempo conosciuto come Calderini, negli anni più volte ristrutturato, è sempre stato un punto di riferimento per tanti frequentatori. Fino al 1974 è stato gestito da Stevan Faccenda, capo chef della Festa del Pesce e dalla moglie Venia. Fu il primo bar ad ospitare una televisione pubblica nonché uno dei primi esercizi, anticipando i tempi, a rimanere aperto la notte. La gestione si è poi succeduta negli anni, ma questo locale ha sempre rappresentato un punto di ritrovo non solo per chi si trovava di passaggio tra Rosignano e Castiglioncello. Fino alle ultime vicende e alla messa all'asta della sua gestione.
Adesso che questa è stata rilevata da Tancredi, il bar dopo un periodo di chiusura torna ad aprile. Con un nome che vuole essere un omaggio al Norge che dagli anni ’20 ha accolto migliaia di avventori. Con i suoi tavoli per i pokerini e le briscolate, il biliardo per le indimenticabili “goriziane”, Pasquale e la Gina e il gelato che in tanti ricordano e che ancora oggi vive con il marchio Dai Dai.
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