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«Tasi al minimo e sconti alle imprese» Prime proiezioni
La giunta Benedetti varerà il bilancio entro aprile «Siamo stati virtuosi, lasciamo un avanzo di 5 milioni»
CECINA. «Siamo un comune virtuoso». Potremmo sintetizzare così il resoconto di bilancio dell’amministrazione-Benedetti, che chiude il proprio mandato con cinque milioni e mezzo di avanzo, spese ridotte all’osso (2mila euro di rappresentanza, compresa ospitalità e organizzazione degli eventi) consulenze azzerate, auto blu all’asta. Ma al di là delle operazioni simpatia (si sa che in tempi di crisi tirare la cinghia fa un gran bene anche all’immagine) la giunta uscente mette all’occhiello l’estinzione del debito pregresso: dal 2009 ad oggi l’esposizione per i mutui è passata da 5 milioni e mezzo a un milione e 100mila euro.
Tasse e servizi. Il Comune porta in approvazione il bilancio consuntivo nel consiglio comunale di oggi; mentre si continua a lavorare sui dettagli del bilancio di previsione 2014 da approvare prima della scadenza del mandato: probabilmente entro la fine di aprile. Fra i nodi da sciogliere per mantenere invariata la pressione fiscale le aliquote della Tasi (Imposta comunale sui servizi). I dati e i risultati della gestione 2013 sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa organizzata a Palazzo civico alla presenza del sindaco Stefano Benedetti e dell'assessore al Bilancio e Personale Monica Lorica Mansani. Sindaco e assessore si sono soffermati anche sulle questioni relative all'approvazione del bilancio di previsione 2014 che dovrà avvenire prima della tornata elettorale e presumibilmente entro il 30 aprile.
Gli uffici stanno infatti lavorando sulle novità normative introdotte con le nuove tasse Tari e Tasi. Mentre per quanto riguarda la Tari le proiezioni si assestano sui dati della vecchia Tares (la tassa sui rifiuti) e non sono previsti aumenti, la questione è un po' diversa per la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili la cui aliquota base dell'1 per mille si applica su tutti gli immobili con possibilità per i Comuni di aumentarla fino al 2,5 per mille con un ulteriore 0,8 che dovrà essere utilizzato per finanziare le detrazioni. La Tasi andrà a sostituire le entrate Imu prima casa del 2012 che nel 2013 sono state coperte dal Governo cosa che non avverrà nel 2014. Si tratta di risorse importanti superiori ai 2 milioni di euro che il Comune dovrà recuperare cercando di gravare il meno possibile sui cittadini con l'obiettivo di non superare l'1,5 per mille.
Un avanzo di 5 milioni. «Il Comune di Cecina è un ente sano con disponibilità di liquidità anche se bloccata dal patto di stabilità - hanno detto Benedetti e Mansani -. In questi 5 anni abbiamo perseguito una politica di oculatezza, rigore dei conti, abbattimento delle quote dei mutui, attenzione al sociale, sostegno alle famiglie ma anche cura e manutenzione delle strutture scolastiche e sportive e impegno nell'intercettare quei finanziamenti indispensabili per realizzare tutte le grandi opere che hanno cambiato la fisionomia della città e garantito sicurezza ai cittadini». Quello che l'amministrazione comunale di Cecina si appresta a portare in consiglio comunale oggi è l'ultimo consuntivo di legislatura .
I progetti. «Noi avremmo voluto spendere questi soldi - ha esordito Benedetti - avremmo voluto fare più manutenzioni, terminare alcune opere rimaste in sospeso come il viale della Vittoria, asfaltare le strade, acquistare arredi, dare insomma risposte ai cittadini e risolvere alcune problematiche presenti, ma questo non è stato possibile per il tristemente famoso patto di stabilità. L'unico uso consentito lo abbiamo perseguito ed è stato quello di abbattere l'indebitamento dell'ente passato dai 6 milioni e mezzo di euro nel 2009 al milione e 100mila euro de 2013, con la prospettiva di estinguerlo definitivamente nel 2014.
Detto questo, è anche vero che non accettiamo l'accusa di immobilismo perché molte grandi opere sono state realizzate e altrettante stanno per concludersi (vedi progetto antierosione, l'argine remoto, il porto, la riqualificazione del fronte mare, opere idrauliche come il fosso della Latta, la nuova scuola...) I dati del bilancio dimostrano inoltre il nostro impegno nella salvaguardia del sociale e delle fasce più deboli, lasciando per esempio invariate le tariffe per i servizi a domanda individuale e attivando tutti quei percorsi di sostegno ai nuclei familiari. Tutto questo è avvenuto in un quadro difficile per gli enti locali che hanno visto ridurre i trasferimenti come nel caso del Comune di Cecina che mentre nel 2009 aveva contributi statali pari a 5 milioni e 600mila euro, nel 2013 l'amministrazione si è trovata a versare lei allo Stato 3 milioni e 300mila euro, questo per dare un elemento di giudizio in più».
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