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Prestito sociale, assegni alle prime 7 famiglie
Fino a 3mila euro della Regione a zero interessi. I dati dell’Arci. Domande ancora ammissibili
CECINA. Il progetto regionale del prestito sociale ha iniziato a concretizzarsi anche nel nostro territorio. Per chi non lo ricordasse, questo progetto - promosso dall’assessorato alle politiche sociali della Regione Toscana – consiste nell’elargizione di prestiti a interessi zero per un massimo di 3.000 euro rimborsabili in non più di 36 mesi. Questo tipo di aiuto è rivolto ai nuclei familiari che versano momentaneamente in un periodo di difficoltà economica e che abbiano altresì delle caratteristiche ben precise, come ad esempio un reddito Isee non superiore a 15.000 euro. La Regione alla fine dello scorso anno stabilì che ad occuparsi della gestione e dell’assegnazione di questi prestiti sarebbero state le associazioni di volontariato. Nel territorio della Bassa Val di Cecina le associazioni che sono state ritenute idonee dalla Regione sono l’Arci e la Caritas parrocchiale: queste possono distribuire – a seconda della quantità di richieste e della loro idoneità – al massimo 120.000 euro. Le due associazioni hanno cominciato ad accogliere le domande verso la metà di gennaio e sono tuttora impegnate in questo servizio, visto che questo non presenta una scadenza precisa ma dovrebbe valere per tutto l’anno fino all’eventuale esaurimento delle risorse. Nel frattempo l’Arci ha comunicato di avere erogato le prime somme a 7 richiedenti mediante assegni circolari.
A spiegarlo è la presidente Claudia Franconi, la quale riassume le azioni svolte finora in merito a questo progetto. «Abbiamo cominciato a ricevere le richieste dall’inizio dell’anno – spiega Franconi – e queste sono state molte. Purtroppo la maggior parte non sono state accettate poiché non rispettavano le condizioni per cui questo bando è stato emesso. Infatti non si tratta di contributi a fondo perduto ed i potenziali beneficiari di queste somme devono essere persone che dimostrino di poter successivamente restituirle, anche se la filosofia di questo progetto sottintende ad un rapporto di fiducia: non è pertanto richiesto nessun tipo di garanzia patrimoniale. Inoltre un aspetto fondamentale per cui una richiesta sia accettata è il fatto che il prestito serva a fronteggiare una spesa ben definita e documentata. Le tappe per ottenere il prestito – prosegue Franconi – consistono in un primo appuntamento in cui si esegue un colloquio tra il richiedente ed una persona appositamente addetta facente parte dell’associazione. Se questo primo passo dovesse avere esito positivo, verrà richiesto al richiedente di fornire una specifica documentazione. Infine questa documentazione verrà sottoposta alla commissione di valutazione».
Per informazioni rivolgersi alle sedi delle associazioni interessate: Arci Cecina, Piazza della Libertà (ingresso dalla galleria) aperto il primo ed il terzo giovedì del mese con orario 9.30-12.30, tel. 0586 684929. Centro d’ascolto Caritas Cecina, Via Mazzini, il martedì dalle 10 alle 12. Il giovedì dalle 16 alle 17.30.
Giuseppe Piccolo
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