Il presidio
Pista di atletica, bocciato il fondo
La Consulta ha giudicato illegittimo il finanziamento del Ministero per gli impianti
CECINA. La situazione di degrado e impraticabilità della pista di atletica è stata uno dei temi che ha accesso la campagna elettorale delle primarie del centrosinistra. Nel dibattito pubblico organizzato alla Buca del gatto dal Tirreno un cittadino intervenne sostenendo che il Comune non si era mosso per intercettare i fondi (23 milioni di euro) destinati all'impiantistica sportiva, una misura voluta dall'allora ministro Josefa Idem.
Ebbene Luciano Ballati, consigliere delegato allo sport, torna sulla vicenda per fare chiarezza: «È opportuno ricordare che i documenti del bando sono stati presentati a un consigliere comunale non all'ufficio competente in materia - spiega Ballati - In ogni modo la documentazione fornita è stata esaminata ed è emersa l'impossibilità di attingere a quelle risorse. Lo scorso ottobre, infatti, la corte costituzionale, decidendo sulla base di un ricorso avanzato dalla Regione Veneto, ha dichiarato l'illegittimità del fondo». Bisognerà, pertanto, trovare un’altra soluzione per sistemare la pista di atletica. Per incentivare l’amministrazione a serrare i tempi c’è stata anche una raccolta firme: ben 750 i cittadini che hanno messo il proprio nome sulla petizione inviata al sindaco.
Ballanti approfitta dell'occasione per fare il punto sulle risorse erogate dall'amministrazione a favore delle associazioni sportive: «Nell'arco della legislatura sono stati stanziati 211mila euro – spiega il consigliere – Soldi così ripartiti: 57.950 euro nel 2009, 56.150 nel 2010, 50.300 nel 2011, 30mila nel 2012 e 17mila nel 2013. Inoltre, con la collaborazione dell'assessore Lia Burgalassi, sono state organizzate manifestazioni sportive per i bambini e i disabili: ricordo solo il torneo di calcio, quello di bocce e l'esperienza del tiro a volo».
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