Il Tirreno

«Ora voglio chiudere la partita di Scapigliato e la variante normativa»

di Andrea Rocchi e Elisa Pastore
«Ora voglio chiudere la partita di Scapigliato e la variante normativa»

Franchi: «Giunta da rottamare? Non ne ho mai parlato» Gli sfidanti: «Niente scissioni, pensiamo a vincere a maggio»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Vincere con oltre il 63% significa portarsi sulle spalle una bella responsabilità. Ne è consapevole Alessandro Franchi. Ma quando gli chiediamo se adesso dovrà fare posto ai renziani, che lo hanno sostenuto, magari prevedendo qualche assessorato pesante in giunta (sempre che vinca a maggio, ovviamente) si schermisce un po’: «Credo che il problema sia questo. Ragionare secondo schemi superati, nuovo-vecchio, renziani-cuperliani. Penso che esista solo il Pd e persone che lavorano per questo partito». Inutile, dunque, strappargli nomi e perfino deleghe nuove. Neppure tra quelle new-entry del mondo del lavoro e del volontariato che hanno animato il comitato sostenitore.

La stessa risposta anche quando gli chiediamo se rottamerà la giunta, come era parso intuire da alcune uscite in campagna elettorale. «Chi l’ha detto? Io non ho mai sostenuto che la giunta è da azzerrare e nemmeno che potrà essere confermata. Vedremo. Gli assessorati, le deleghe nuove? Non ci ho pensato ancora. E’ chiaro che bisognerà modulare gli assessorati sulla base degli obiettivi che vogliamo raggiungere». E quando parla di obiettivi non si riferisce solo al Pd (che giovedì si riunisce in assemblea), ma allarga il discorso alla coalizione. Però è un Franchi che vuol tenere la barra dritta sull’attività amministrativa. «L’impegno politico va di pari passo con quello amministrativo. Fino al 9 aprile abbiamo la possibilità di compiere atti importanti. E io ci tengo a chiudere la partita della variante normativa al regolamento urbanistico e quella del piano industriale per Scapigliato. Dobbiamo prepararci per la gara per individuare il partner privato, di minoranza, che farà parte della nuova società che gestirà la discarica comunale».

In casa dello sfidante Simone Bartoli parla Michele Bianchi. «Abbiamo preso atto della sconfitta e fatto sia i complimenti che gli auguri di buon lavoro ad Alessandro Franchi a dimostrazione che la nostra operazione non voleva dividere il partito». «Ringraziamo comunque tutti gli elettori che sono andati a votare e principalmente quelli che ci hanno sostenuto. Le primarie sono servite sia per rafforzare il partito che lo stesso Franchi, essendone uscito nettamente vincitore». «Come avevamo già accennato – ha sottolineato – in caso di sconfitta non avevamo intenzione di compiere scissioni ma il nostro auspicio è quello che il partito tutto insieme possa andare avanti e vincere le elezioni del 25 maggio al primo turno senza finire al ballottaggio». . Nel frattempo ieri sera il comitato che ha sostenuto Simone Bartoli si è riunito per tracciare un'analisi delle votazioni, prendendo atto di un risultato al di sotto delle aspettative.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web