Il Tirreno

Una mammografia? «Ripassi a ottobre ma dell’anno nuovo»

Una mammografia? «Ripassi a ottobre ma dell’anno nuovo»

Oltre 500 giorni per l’esame, lo sfogo di una 65enne. Tempi alti anche per ecodoppler e per le risonanze

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CECINA. È normale aspettare oltre 500 giorni, un anno e mezzo, per un esame in ospedale? La risposta è no. Anche se l’esame in questione è una mammografia, anche se l’Asl ha attivato da anni percorsi di screening per pazienti a rischio, anche se di fronte all’ urgenza indicata dal medico di famiglia si attiva comunque un accesso prioritario. 500 giorni, però, suonano come una sconfitta per la sanità pubblica. E spiazzano pazienti come Carla Bezzini, ex insegnante di Donoratico di 65 anni, che al numero verde del servizio prenotazioni dell’Asl 6 si è sentita rispondere da un’operatrice sconsolata: «Signora purtroppo non c’è posto prima di ottobre...». «Per poi precisare, ma ottobre 2015».

La donna ha segnalato il caso: «D’accordo lo screening, ma io ogni 2 anni ho sempre fatto questo esame a Cecina. Possibile aspettare così a lungo. E poi si parla di prevenzione». Quel che appare strano, poi, è che per lo stesso esame si aspetta un po’ di meno (ma sempre tanto, 400 giorni) a Livorno mentre in val di Cornia si fa in meno di quattro mesi. Perchè?

L’azienda informa che sta lavorando per superare il problema. Intanto, proprio a Piombino, si sono aperte nuove agende e questo ha accorciato i tempi. Una strada analoga - sembra di capire - si seguirà per l’ospedale cittadino. L’obiettivo è abbattere le attese e dare risposte più celeri anche a quelle cittadine che sono fuori del percorso di screening gratuito.

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