Il Tirreno

Panchine e tavoli rotti il Parco di Caletta ha bisogno di cure

Panchine e tavoli rotti il Parco di Caletta ha bisogno di cure

Protestano i frequentatori del giardino e chiedono interventi di potatura e una manutenzione costante

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CASTIGLIONCELLO. Se fino a qualche anno fa il piccolo parco comunale che si affaccia sul lungomare di Caletta era il “salotto buono” della località di mare, porta sud di Castiglioncello, ora quel fazzoletto di terra è abbandonata a se stessa. Panchine e tavoli rotti, scritte sui muri fatiscenti, alberi abbattuti che si riversano sulla passeggiata ormai sgretolata in più punti. E alcuni imprenditori turistici, già all’opera per riqualificare le strutture balneari in attesa di villeggianti, protestano per lo stato di manutenzione del parco urbano e della stessa passeggiata. Al parco comunale si accede attraverso due entrate: una che si affaccia sull’Aurelia l’altra che è un tutt’uno con il lungomare. Appena entrati all’interno del parco punteggiato di pini, lecci e tamerici, ciò che colpisce, è l’incuria: tavolini in resina o in legno rotti e mai riparati, cestini dell’immondizia rugginosi, rotti e attaccati al tronco degli alberi con adesivo, pannelli in legno rotti e buttati in un angolo, rami degli alberi spezzati, tronchi gettati giù dal vento e mai tolti, scritte sui muri crepati e, in parte, franati, immondizia. Poco oltre la passeggiata. Anche qui lo scenario cambia di poco. Quel tratto di 800 metri di lungomare inaugurato nel 2007 , costato nel 2006 un milione di euro e spiccioli, ha già bisogno di interventi di manutenzione. Sono cadute a pezzi, frantumate dalle onde o dall’usura, le lastre di arenaria che ricoprono gli scalini, in più punti le giunte in acciaio che dividono in spicchi il camminamento, che una volta era colorato di azzurro e giallo, si sono deformati a causa dell’acqua e della salsedine. I punti luce che dovevano illuminare gli scalini, sono ricoperte di ruggine. «Siamo alle porte della stagione turistica, tra poco più di un mese è Pasqua – dicono alcuni imprenditori che hanno le attività sul lungomare – e alcuni turisti già arrivano per scegliere e prenotare gli appartamenti dove trascorrere le vacanze. Non è giusto che si trovino davanti a questa situazione. C’è bisogno di interventi per potare l’erba nelle aiuole, per ripulire e riqualificare il parco Il Giardino di Caletta, utilizzato soprattutto dai bambini; c’è necessità di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza anche della passeggiata». Interventi non strutturali, ma sicuramente di manutenzione e abbellimento, per uno dei luoghi più frequentati della costa. Per trent’anni l’attività del parco è stata curata dal comitato Festa del Pesce attraverso l’associazione “Il giardino di Caletta”; comitato che oltre ad organizzare serate danzanti, briscolate, sfilate di moda e intrattenimenti vari, si è sempre occupato anche di custodire lo spazio pubblico a verde. Lo scorso settembre attraverso un bando pubblico, l’amministrazione comunale ha affidato la gestione dell’area all’Endas di Livorno (Ente nazionale democratico di azione sociale) dopo che il Comitato Festa del Pesce ha rinunciato. (al.be.)

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