Il Tirreno

giornata del malato: celebrazione all’ospedale

Nasce il punto d’ascolto “Progetto Francesco”

Nasce il punto d’ascolto “Progetto Francesco”

CECINA. Con l’inaugurazione della stanza di “Progetto Francesco”, un punto di ascolto, si è conclusa ieri la Giornata mondiale del malato e degli operatori sanitari. In ospedale, il primo...

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CECINA. Con l’inaugurazione della stanza di “Progetto Francesco”, un punto di ascolto, si è conclusa ieri la Giornata mondiale del malato e degli operatori sanitari. In ospedale, il primo appuntamento è stato con la messa officiata dal vescovo di Volterra Alberto Silvani, seguita dall’incontro in biblioteca al quale hanno partecipato don Marco Fabbri, il sindaco Stefano Benedetti e il direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido. I presenti hanno discusso il tema dell’assistenza materiale a chi è ricoverato. L’obiettivo sono le cure integrali nella struttura sanitaria. “Progetto Francesco” è nato in seguito all’attività svolta da don Taddeo Ibegbu, perché chi ha bisogno si può aiutare con la forza delle parole e con l’aiuto della rete sociale, ossia delle associazioni che insieme alla chiesa lavorano per risolvere i problemi dei più deboli. Non a caso il responsabile di zona dell’ospedale, Paolo Lucchesi, ha sottolineato che l’argomento del giorno affronta la malattia e il malato nel suo insieme, quindi non solo nel momento della sofferenza, ma dell’assistenza concreta. Un punto ripreso, dal punto di vista religioso, da don Marco. Il punto di equilibrio tra l’aspetto spirituale e fisico è stato del resto il filo conduttore della mattinata, collegato alla capacità con cui gli operatori sanitari si dedicano ai ricoverati. L’affetto, la volontà di comunicare con parole semplici ma efficaci, la disponibilità e la comprensione sono spesso aspetti vincenti della delicata professione in corsia. Non sono anni facili, la crisi è forte, i problemi aumentano. Servono dunque sinergie efficaci a livello sociale per combattere la povertà. Lucchesi ha ricordato che, dagli anni 80, nel nostro territorio l’esperienza ha dato risultati notevoli grazie all’instancabile impegno delle associazioni. Prima del taglio del nastro, gli interventi del dottor Themistocles Kazantis, del sindaco Benedetti – che ha lodato l’impegno degli infermieri – e di Porfido. Il direttore dell’Asl 6, nel breve saluto, ha spiegato come questa giornata serva a riflettere e come l’impegno e le qualità umane siano indispensabili. L’incontro è stato coordinato dalla direttrice del presidio Giovanna Poliseno.

Michele Falorni

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