Il Tirreno

«Paese senza slot machine», l’appello di due negozianti

«Paese senza slot machine», l’appello di due negozianti

Francesco Serretti e Marco Centelli, titolari di un bar e una tabaccheria a Solvay, hanno tolto le macchinette e chiedono ai commercianti di unirsi alla loro battaglia

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Hanno deciso di combattere contro la dipendenza da gioco, prima di tutto togliendo dai loro negozi le slot machine. E poi rivolgendosi ai loro colleghi commercianti, chiedendo che facciano altrettanto per creare un paese senza slot machine. Francesco Serretti, trentaseienne titolare dell’omonimo bar su via della Cava a Rosignano, ha intrapreso una battaglia contro le macchinette elettroniche e insieme al suo vicino di negozio, Marco Centelli, gestore di una tabaccheria, vorrebbe creare un territorio slot machine free. «In passato - dice Serretti - nel bar avevo due slot e ho visto che effetti hanno sulle persone.

Anche chi prima non aveva mai giocato a niente è entrato in una spirale. Qualcuno mi ha chiesto anche dei prestiti». Francesco e Marco hanno in mente un progetto, ossia quello di creare un territorio “slot machine free”. «È una dipendenza - terminano i due - e noi lanciamo un appello ai nostri colleghi, perché sarebbe bello creare una zona libera da questi giochi. Speriamo che i commercianti intraprendano questa battaglia».

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