Il Tirreno

«Nessuna attenuante per l’omicidio di Ilaria»

Gli avvocati della famiglia lanciano un video sui social network in vista dell’udienza del 20 febbraio

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CASTAGNETO. Non trova pace la famiglia Cariano in attesa della prossima udienza, che si terrà il 20 febbraio a Livorno, e che giudicherà, con rito abbreviato, Ablaye Ndoye, unico imputato per omicidio volontario nel processo per la morte di Ilaria Leone, la diciannovenne violentata e lasciata morire in un uliveta a Castagneto Carducci lo scorso primo maggio. Mentre si accorciano i tempi per la condanna, tanto attesa nella famiglia di Ilaria quanto nell’intera comunità castagnetana, l’avvocato Antonio Cozza ha rilasciato un video on line. Un video pubblicato nella pagina facebook “Processo e dintorni. Storie di vite e storie di giustizia”, creata dallo stesso legale con il suo collega Nicodemo Gentile.

Un messaggio duro rivolto dall’avvocato in difesa della famiglia e poi diffuso dalla madre di Ilaria, Sara Cariano, sul social network. La pagina infatti si interessa di tutti i casi più eclatanti di cronaca che hanno seguito professionalmente i due noti avvocati. Al centro vittime innocenti, da Meredith Khercher a Sara Scazzi, da Melania Rea alla giovane Ilaria Leone. L’avvocato Cozza ha infatti ribadito nel breve video, la volontà dell’accusa di non «concedere alcuna attenuante per l’assassino di Ilaria Leone. Uno degli omicidi più efferati, crudeli ed inspiegabili dei casi che abbiamo seguito negli ultimi tempi– spiega Cozza nel video. Abbiamo raccolto il grido di una madre disperata e di un’intera famiglia colpita dalla tragedia. Il 20 febbraio avremo la possibilità di poter spiegare le ragioni e chiedere giustizia, in modo pieno, senza far riconoscere nessuno sconto perché quello che l’omicida ha fatto non ne merita».

«La vita è cambiata - ha commentato Sara Cariano – senza Ilaria un vuoto enorme mi attanaglia. Mi sento sola e non riesco a rassegnarmi alla sua perdita. Attendiamo con ansia il 20 febbraio affinché almeno un po’ di giustizia sia fatta. Nessuno mi restituirà mia figlia ma il colpevole deve pagare integralmente per la grave colpa commessa». Continua in parallelo l’attività della Cariano con l’associazione Iaia, nata in memoria della figlia, per promuovere un concreto impegno antiviolenza e un aiuto per le donne vittime di violenza sociale o familiare. Proprio il giorno di San Valentino infatti è in programma una giornata a Donoratico (via da Vinci, dalle 10 a sera), denominata “Scarpe Rosse intrecciando solidarietà e giustizia”, contro la violenza sulle donne. L’iniziativa è promossa anche dall’ Auser.(d.v.)

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